Mercoledì delle ceneri/ Cos’è? Il significato del rito di oggi 1 marzo

- La Redazione

Mercoledì delle ceneri, cos’è? Il significato del rito in cui si effettua la purificazione dell’anima. Questo evento ecclesiastico viene definito anche come uno dei più significativi

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Immagine presa dal web

Le Sacre Ceneri è una giornata che viene celebrata, seppur in momenti differenti, sia dalla Chiesta Cattolica che da quella Ebraica. Questa ricorrenza è sempre differente anno dopo anno per quanto riguarda il giorno durante la quale essa verrà svolta. Tale circostanza è motivata dal calcolo della Pasqua prevista dal mondo ecclesiastico che si ricollega al ciclo lunare: pertanto il mercoledì delle Sacre Ceneri difficilmente cade nello stesso giorno due anni di seguito. Questo evento ecclesiastico viene definito anche come uno dei più significativi visto che, esso, anticipa la domenica durante la quale inizia la Quaresima, ovvero i quaranta giorni di digiuno e penitenza, esclusi la domenica durante la quale si può mangiare il cibo che si preferisce, durante i quali l’assunzione di carne è assolutamente proibita dalla religione stessa. 

Il mercoledì delle Sacre Ceneri assume una grande importanza dato che, in questo evento, viene spronato il mondo cristiano a seguire le penitenze che servono per purificare l’anima da ogni singolo peccato commesso fino a quel momento. Generalmente, durante il mercoledì delle Sacre Ceneri, ci si reca in chiesa dove il vescovo effettua quella che viene definita come la purificazione del credente. Il parroco effettua una croce sulla fronte del fedele utilizzando delle ceneri benedette, utilizzando due formule differenti tra di loro: in alcuni casi viene detto al fedele di ricordarsi che era polvere e che tornerà ad essere tale mentre, nella maggior parte dei casi, viene chiesto al fedele di seguire il Vangelo. La formula venne cambiata durante un Concilio Ecclesiastico in quanto, la prima formula, venne definita come troppo forte e soprattutto cruda e poco spronante. Lo scopo di questa giornata è appunto quella di infondere il coraggio ed il desiderio di seguire l’esempio di Cristo il quale effettuò diverse penitenze prima della Pasqua.  

Nei tempi antichi, ovvero attorno al 400 Dopo Cristo, era il Papa solo a svolgere questo particolare rituale: i fedeli dovevano recarsi al suo cospetto per essere cosparsi di cenere sul capo ed avere tutti i loro peccati assolti. Altra usanza antica era quella che vedeva protagonisti gli abitanti del Comune napoletano di Sant’Anastasia che, durante il mercoledì delle Sacre Ceneri, si recavano presso la fonte Olivella per potersi dissetare con l’acqua fresca e pura che sgorga appunto da quel particolare luogo. Inoltre, durante il mercoledì delle Sacre Ceneri, in alcuni comuni vengono svolte delle processioni durante le quali, il vescovo, benedice le case e fa in modo che, il peccato, possa essere rimossa dai suoi abitanti ed anche dalle mura domestiche della stessa abitazione presa in considerazione. Occorre mettere in risalto come, la messa del mercoledì delle Sacre Ceneri, risulta essere molto semplice e si conclude con la purificazione dei fedeli che si recano in chiesa appunto ad ascoltare le parole del Vescovo. 

Il mercoledì delle Sacre Ceneri in Galles viene affiancato dalla celebrazione del patrono dell’intero paese, ovvero san Davide di Menevia. Egli fu il prodotto di uno stupro che, secondo i diversi racconti, venne effettuato ai danni di una suora che, dopo il parto, decise di lasciare suo figlio nei pressi di un monastero. Il piccolo David venne cresciuto dai vescovi che si presero cura di lui e lo istruirono affinché la sua vita fosse dedicata interamente alla preghiera e penitenza. David divenne quindi molto religioso e fu uno dei pochi, in Galles, a diffondere la parola del Signore. Grazie alla costruzione di diverse chiese, monasteri ed abbazie, David divenne il simbolo della religione nella terra del Galles. Il futuro santo perse la vita attorno al 590 dopo aver superato la soglia dei cento anni di vita.

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