Selfie sui binari/ Io li vedo ogni volta: si sfidano il sabato sera, chi si sposta per ultimo vince

- La Redazione

Selfie sui binari, il folle ‘gioco’ tra giovanissimi: chi si sposta per ultimo vince. La testimonianza shock: “i ragazzini si sfidano ogni sabato sera” (oggi, 10 marzo 2017)

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Immagini di repertorio (Fonte Lapresse)

Non solo in Calabria, dove un ragazzo è stato travolto da un treno, anche in altre regioni sembra spopolare tra i giovani la mania dei selfie sui binari. A testimoniarlo è Emanuela, un’albergatrice di Senigallia. La donna è intervenuta nel programma “Ecg” in onda su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’università Niccolò Cusano. L’albergatice racconta che vede di persona ogni sabato sera giovanissimi tra i 13 e i 18 anni sfidarsi proprio sui binari del treno: si fanno i selfie quando arriva il treno e fanno a gara a chi si sposta per ultimo dai binari. Emanuela vede i ragazzi dalla propria abitazione che si trova a pochi metri dai binari della ferrovia. Sono giovani anche ubriachi che si provocano l’un l’altro in queste gare di coraggio. Che si tratti di scattarsi una fotografia oppure di camminare lungo i binari, vince chi nel gruppo riesce a togliersi per ultimo dalla traiettoria del treno in arrivo a velocità. Un ‘gioco’ folle che si può trasformare in tragedia, così come accaduto nei giorni scorsi al 13enne Leandro Celia a Soverato in provincia di Catanzaro: il ragazzino è morto proprio travolto da un treno mentre era in compagnia di due amici lungo i binari.

Testimone oculare di questi folli ‘giochi’ tra ragazzini l’albergatrice Emanuela racconta: “Io abito a cinque metri dal binario e scene del genere le vedo ogni sabato sera. Sono tutti giovanissimi, il più grande non avrà neanche 18 anni. Siccome l’anno scorso ho visto una persona morire su questi binari, davanti a casa mia, non vorrei che si ripetesse una cosa del genere, perché vedere morire qualcuno è orribile”. Emanuela spiega poi come fanno questi giovani ad arrivare sui binari e racconta anche di essere stata minacciata: “La nostra tratta, la tratta Adriatica che passa a Senigallia non ha né barriere antirumore né protezione. Forti del fatto che le protezioni non ci sono, questi si arrampicano sulla scarpata della ferrovia, si mettono sui binari e aspettano l’arrivo del treno. Fanno a gara, quando arriva il treno, a farsi le foto per dimostrare chi si sposta per ultimo. Chi si sposta per ultimo vince. Io li vedo personalmente, una volta gli ho gridato di venire via, di salvarsi. Mi hanno detto, ‘Fatti i cavoli tuoi stronza, altrimenti ti meniamo’. Io sono rientrata e mi sono chiusa in casa. Mi hanno anche detto di non chiamare la Polizia, minacciandomi. Mi hanno urlato ‘Guarda che se viene la Polizia ce la prendiamo con te, sappiamo che sei stata tu a chiamarli’ ”.



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