Clochard bruciato vivo/ Video, Marcello Cimino: confessa un benzinaio, il movente è la gelosia

- La Redazione

Clochard bruciato vivo: video, Marcello Cimino è morto a Palermo dopo che un uomo gli ha dato fuoco nella notte. Il senzatetto stava dormendo sotto il portico di un centro d’accoglienza

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Immagini di repertorio (Fonte Lapresse)

-L’assassino del clochard bruciato vivo a Palermo ha un nome e cognome: si tratta di Giuseppe Pecoraro, un benzinaio del posto che poco fa ha confessato agli inquirenti di essere lui l’uomo ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre dà fuoco a Marcello Cimino sotto il porticato della struttura dei cappuccini Missione San Francesco. A riferirlo è l’Ansa, sottolineando come il movente che avrebbe spinto l’uomo a compiere un gesto di tale gravità sia della gelosia. Il killer, infatti, si era da poco separato dalla moglie e aveva il sospetto che quest’ultima avesse una relazione con il clochard. Il benzinaio, 45 anni, è stato fermato dalla polizia con l’accusa di omicidio volontario al termine dell’interrogatorio: a meno di 24 ore dall’uccisione del senzatetto, ritrovato carbonizzato dai vigili del fuoco, l’assassino è finito in manette.

La Squadra mobile di Palermo ha identificato e fermato un uomo che è «fortemente sospettato» di essere l’assassino di Marcello Cimino, il clochard bruciato vivo mentre dormiva. L’uomo è sotto interrogatorio: gli inquirenti, come riportato da Il Messaggero, stanno valutando la sua posizione. Il sospettato presenterebbe alcune bruciature sul corpo. Il movente sarebbe privato, legato cioè alla separazione della moglie che avrebbe in qualche modo addebitato al clochard. Intanto la Procura di Palermo ha avviato un’indagine pure sulla diffusione del video che riprende l’omicidio, pubblicato su YouTube. Gli inquirenti ipotizzano i reati di violazione del segreto istruttorio e favoreggiamento. Nelle immagini si vede un uomo col volto semiaperto che si avvicina con un contenitore pieno di benzina al giaciglio del clochard, poi versa il contenuto e gli dà fuoco. Immagini agghiaccianti, che sono state riprese da una videocamera di sorveglianza. Una delle figli di Marcello Cimino, come riportato da TgCom24, ha dichiarato: «Papà non meritava questo. Non hanno cuore le persone, chi l’ha ucciso deve fare la stessa fine». Clicca qui per il video dell’omicidio (immagini forti).

“Ma che è uomo è uno che brucia viva un’altra persona?” Se lo chiede, tra le lacrime, Patrizia Cimino, sorella di Marcello, clochard bruciato vivo a Palermo questa notte. Il 45enne, trovato carbonizzato nelle vicinanze della struttura d’accoglienza Missione San Francesco era senzatetto per scelta. Lo ha confermato all’Adnkronos proprio la sorella:”Mio fratello aveva una casa in cui abitare, ma da qualche tempo aveva deciso di dormire qui, alla missione dei Cappuccini. E’ stata una sua scelta”. La donna poi aggiunge:”Mio fratello non aveva mai fatto del male a nessuno. Aveva deciso di venire qui dopo la separazione. Non capisco tutta questa ferocia”. A confermare che si trattasse di una persona dall’indole gentile è stato Mimmo Scafidi, responsabile della Missione San Francesco dei frati minori Cappuccini di Palermo:”Lo conoscevo di vista, ma mi aveva colpito per la sua gentilezza. Era una persona cortese, disponibile, sempre pronta ad aiutare i volontari e a dare una mano quando occorreva. Non ho mai visto in lui segni di atteggiamenti violenti”.

Adesso ci sono anche le immagini, un video choc mostrato in esclusiva da La Repubblica a confermare che Marcello Cimino, il clochard bruciato vivo a Palermo, è stato ucciso. Nel video estrapolato dalle telecamere di sorveglianza si vede un uomo avvicinarsi di soppiatto al portico di via Cipressi sotto il quale il senzatetto sta dormendo. Bastano poche frazioni di secondi per consentire al killer di gettare una pesante secchiata di liquido infiammabile sul volto e sul corpo del clochard, ridestatosi bruscamente ma incapace di reagire. L’assassino, infatti, non dà tempo all’uomo di tentare una reazione: in un attimo è su di lui e con un fiammifero gli dà fuoco. La fiammata che ne deriva è impressionante: così potente da offuscare per un attimo la visuale dell’impianto di sorveglianza, che fa in tempo a registrare la fuga del killer, anche lui alle prese con qualche fiamma, forse sorpreso dalla potenza dello scoppio. Toccherà agli investigatori, che nelle ultime ore stanno mettendo sotto torchio una famiglia di fruttivendoli della zona, testimone del diverbio che ha coinvolto il senzatetto in giornata, assicurare alla giustizia il colpevole dell’omicidio del clochard di Palermo. 

-Un clochard è stato bruciato vivo oggi a Palermo. Come riportato dall’Ansa, il senzatetto Marcello Cimino, 45 anni, è stato ritrovato morto dai vigili del fuoco all’interno di una struttura di accoglienza, nel cui porticato l’uomo trascorreva la notte. Attorno alla mezzanotte era stato infatti segnalato un incendio dai vicini della missione San Francesco, messi in allarme dalle grida disperate dell’uomo, ritrovato carbonizzato dai pompieri. La prima ipotesi degli agenti di Polizia, coordinate dal Pm Maria Forti che ha disposto l’autopsia, è quella dell’omicidio. In queste ore gli investigatori stanno sottoponendo ad interrogatorio anche alcune persone con le quali ieri pomeriggio il clochard avrebbe avuto un litigio. In ogni caso i vigili del fuoco, fin dall’inizio non hanno nutrito alcun dubbio sul fatto che l’incendio sia di origine dolosa dal momento che sul luogo della tragedia sono state rinvenute tracce di liquido infiammabile.   

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