Divertirsi a Chernobyl/ Giovani ucraini entrano nella ‘dead zone’ per sentirsi vivi

- La Redazione

Divertirsi a Chernobyl, ecco la sfida dei giovani ucraini ai divieti e alle radiazioni: entrano nella ‘dead zone’ per sentirsi vivi (Oggi, 11 marzo 2017) 

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Immagini di repertorio

Vogliono vedere com’era prima del disastro nucleare e divertirsi nelle rovine di Chernobyl. Un gruppo di giovani ucraini sfida i divieti di ingresso nella “Dead Zone”, altamente radioattiva, ed entra illegalmente. Una pratica questa altamente pericolosa perché i ragazzi sono a rischio radiazioni: a riportarla, si legge su Dagospia, è l’Independent. Nella “Dead Zone” è sepolto il “sarcofago”, la carcassa del Reattore 4, con 200 tonnellate di materiale nucleare. I giovani che entrano nella “Dead Zone” sono chiamati “stalker”: si tratta di un termine apparso nel 1971 nel romanzo fantascientifico “Roadside Picnic” in cui solo alcuni coraggiosi sopravvivono nelle “zone” visitate dagli alieni. A tre chilometri c’è la città fantasma di Pripyat, abbandonata dai suoi 50.000 abitanti: è un luogo ‘magnetico’ per questo gruppo che si definisce “composto da romantici post-apocalittici”. Gli “stalker” ucraini sono sfiduciati nei confronti del futuro e non hanno quindi paura di sottoporsi alle radiazioni, al cui confronto fare sesso non protetto o usare droghe ha un peso decisamente minore. Vogliono magari riprendersi in video mentre sono nelle rovine di Chernobyl e pubblicarlo online per diventare eroi.

Chernobyl è una città dell’Ucraina settentrionale e si trova a circa 100 km a nord di Kiev. Attualmente è quasi disabitato ma è stato un importante centro industriale e commerciale in particolare nel XIX secolo. Il nome della città è principalmente legato al grave incidente nucleare del 1986. Il 26 aprile 1986, il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl esplose: la nube tossica che emanò per dieci giorni rilasciò radiazioni 400 volte maggiori alla bomba di Hiroshima. Il disastro nucleare di Chernobyl ha avuto un enorme impatto geografico e storico, anche se la centrale nucleare si trova in realtà nei pressi della città di Pripyat, completamente evacuata dopo l’esplosione. La città di Chernobyl si trova a solo 15 km dalla centrale ma è stata relativamente poco colpita dagli effetti delle radiazioni, che si sono diffusi velocemente verso la Bielorussia. La pioggia radioattiva ha ricoperto anche parti dell’Ucraina e della Russia, della Bielorussia. Chernobyl resta il peggior incidente nucleare al mondo anche se i suoi effetti a lungo termine sono difficili da quantificare: si parla di 4.000 morti (World Health Organisation) o 100.000 (Greenpeace).



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