GAY STRESSATI/ Il coming out è “fattore permanente di stress”, meglio vivere in clandestinità? Lo studio

- La Redazione

Coppie gay: gli omosessuali che fanno coming out sono più stressati di quelli che scelgono di non dichiarare il proprio orientamento? Lo studio. Oggi 11 marzo 2017

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Immagine dal web

Fa discutere uno studio sulle coppie gay e sulla correlazione tra stress e coming out. I dati dello studio sono riportati, riferisce Gay.it, da Internazionale che rilancia un quesito posto dallo scienziato Michael Hobbes: gli omosessuali, dopo aver conquistato sempre più diritti, stanno davvero meglio di prima? Secondo questo studio del 2015 sembrerebbe di no visto che è stato rivelato che gli uomini che fanno coming out sarebbero più stressati di quelli che non rivelano il proprio orientamento sessuale.
Si sostiene infatti nell’indagine che “appartenere a un gruppo discriminato richiede uno sforzo maggiore. Quando sei l’unica donna a una riunione di lavoro o l’unico ragazzo nero nel dormitorio dell’università, hai un livello di preoccupazione che gli altri non hanno. Se sai, o non sai, tenere testa al tuo capo, sei lo stereotipo della donna lavoratrice? Se non prendi il massimo dei voti, penseranno che è per via della tua etnia? E anche se non subisci queste discriminazioni, alla lunga il solo fatto di doverle considerare genera stress. Per le persone gay l’effetto è amplificato dal fatto che il nostro status di minoranza è nascosto. Non solo dobbiamo compiere tutti questi sforzi ulteriori e rispondere a tutti i nostri dubbi interiori quando abbiamo solo dodici anni, ma per di più dobbiamo farlo senza poterne parlare con gli amici o i genitori”.
E si starebbe quindi diffondendo una sorta di “epidemia della solitudine gay” con tanto di tendenza, sottolinea Hobbes, da parte di chi fa coming out verso comportamenti autodistruttivi come il sesso non protetto sotto effetto di droghe.



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