ANGELUS / Video, Papa Francesco: “dolore per giovani Guatemala, solo in Cristo possiamo essere salvi”

- La Redazione

Angelus, Papa Francesco: video, oggi 12 marzo 2017, il ricordo e la preghiera per i giovani del Guatemala, “solo in Cristo possiamo dirci salvi”. Le parole di Bergoglio

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Angelus Papa Francesco (Foto: LaPresse)

L’argomento dell’Angelus di Papa Francesco di oggi riguarda delle tematiche molto forti, ma attuali. Il Papa lancia un appello nei confronti delle violenze, dei maltrattamenti nei confronti dei giovani: rappresenterebbero un urlo nascosto, che in quanto tale andrebbe assolutamente ascoltato. Si tratta di un forte riferimento al caso avvenuto in Guatemala, lo scorso 8 Marzo, in cui un gruppo di giovani sono stati bruciati a causa di un incendio in una casa di cura. Il pensiero di Papa Francesco è rivolto proprio a loro, a tutti i giovani innocenti che soffrono e che sono vittime di soprusi. Il Papa esprime il proprio cordoglio per le loro anime, augura che possano trovare rifugio nel Regno dei Cieli, auspicando consolazione per il dolore delle famiglie delle vittime. Dedica loro un pensiero di conforto, ricordando chela croce cristiana deve essere un messaggio di speranza, in quanto Gesù è morto e risorto solo per garantirci una salvezza: pertanto la croce cristiana non dovrebbe essere solo un oggetto da indossare, un ornamento.Proprio la croce è stato argomento portante dell’intervento di oggi: il dolore e la croce sono simboli della Pasqua, periodo che ci apprestiamo ad affrontare. 

La Pasqua rappresenta il sacrificio, ma anche la salvezza grazie alla Resurrezione di Cristo. Grazie alla lettura del Vangelo, il Papa spiega come le vesti di Gesù Cristo brillassero di luce propria durante il momento della Trasfigurazione, interpretato come un segno della gloria divina. La luminosità delle vesti e della persona di Gesù Cristo stesso, possedeva uno scopo ben preciso: quello di illuminare le menti dei propri discepoli, affinché potessero credere nella veridicità della parola di Dio e nel compimento del loro destino. Così come Gesù è morto e risorto, anche le nostre anime possono conoscere la salvezza. Gesù è il Messia, giunto sulla Terra per salvare l’umanità. Papa Francesco, tramite il Vangelo, lo descrive come un servo, non come un Re. Un uomo apparentemente come tanti altri, senza beni, famiglia ed averi. Pronto a sacrificarsi per il bene degli uomini. Avviandosi verso Gerusalemme, la morte tramite crocifissione appare uno scandalo per i fedeli, rappresentato proprio dalla croce. Ma è proprio grazie alla croce, che causa dolore e sofferenza, che Gesù Cristo giunge alla Resurrezione. Pertanto, spiega il Papa, Gesù non vuole evitare il medesimo percorso ai propri fedeli, bensì mostrare loro dove la croce (la sofferenza) può portare (verso una nuova vita). La Croce non è un ornamento, ma un richiamo all’amore e alla fede. In questo periodo di attesa, durante la Quaresima, il Papa esorta il popolo dei fedeli a non limitarsi a circoscrivere il simbolo della Croce come un emblema della fede cristiana, utile per vivere le varie tappe della Pasqua per riflettere sul rapporto esistente tra dolore/resurrezione, ma cita anche l’esempio di Maria la quale, nel profondo della propria umanità, ha osservato pienamente la gloria del Signore.



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