8MILA FIGLI SENZA ESSERE MAMMA/ Il “miracolo” di Maria Pollacci, l’ostetrica 92enne

- La Redazione

8mila figli senza essere mamma: l’ostetrica Maria Pollacci, protagonista anche sul palco dell’ultimo Sanremo, ha raccontato la sua carriera lunga 70 anni in un’intervista

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Foto dal web

Maria Pollacci, ostetrica di 92 anni con una carriera lunga 70 anni, l’abbiamo vista di recente sul palo di Sanremo 2017 insieme a Maria De Filippi e Carlo Conti, ai quali ha raccontato le gioie della sua professione. Maria Pollacci non si è mai sposata e ha fatto nascere quasi 8mila bambini. L’ostetrica “superstar” ha raccontato così al Gazzettino l’esperienza sul palco dell’Ariston: “Dovevo soltanto raccontare quello che sono, la vita di un’italiana normale. Al di là dell’emozione, che ci sta tutta anche alla mia età, dovevo essere me stessa. Li aveva colpiti questa storia che avevo fatto nascere quasi ottomila bambini. Sono venuti a prendermi e mi hanno riaccompagnata. Ero soprattutto preoccupata di rientrare in tempo per la nascita del mio nuovo ‘figlio’ vicino a Cortina. È stato bravo, ha aspettato che fossi ritornata”. L’ostetrica ha spiegato anche perché non si è mai sposata: “Ho avuto un grande amore ma a un mese dal matrimonio il mio fidanzato è morto in un incidente stradale. Un altro fidanzato è morto di malattia, allora ho pensato che non fosse il caso di insistere e ho detto basta. Mi è mancato di essere mamma, ma sono mamma di tanti bambini che mi vengono a trovare, che portano i loro figli a salutarmi. Capita che quando vado in giro qualcuno esca fuori da un negozio gridando ‘ecco la mia seconda madre’. È da 72 anni che faccio nascere bambini”. Riguardo all’esperienza più singolare vissuta in tanti anni di carriera, Maria racconta: “Ero in ospedale a Cles, nel 1961, venne a prendermi il padrone del circo che era in paese per gli spettacoli, la moglie doveva partorire ma voleva farlo nel suo carrozzone. Il bambino nacque alle tre di notte, pesava 6 chili e tre etti. Gli artisti aspettavano fuori, alla notizia della nascita stapparono bottiglie di champagne. La nonna disse: ‘Sarebbe bello se domani sera la signorina entrasse nella gabbia dei leoni e presentasse il bambino al pubblico’. Pensai che scherzasse, invece per tutta la giornata girarono la zona con l’autoparlante annunciando che l’ostetrica sarebbe entrata nella gabbia degli animali feroci, Quando vennero a prendermi avevo ripetuto a me stessa che non avrebbero mai messo in pericolo il bambino e quindi neanche me. Così la sera, al primo spettacolo, sono entrata col bambino in braccio nella gabbia dei leoni. Accanto al domatore, che era il padre, mi sentivo tranquilla. Al brindisi la vecchia leonessa salta giù inquieta dallo sgabello, in sala si alza un mormorio. ‘Non si muova’, mi intima il domatore. E chi si muoveva? Finì tutto bene, Ma mio fratello mi telefonò per chiedermi se ero diventata matta”.



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