L’ORTO DEL POPOLO/ Papa Francesco lascia i terreni del Vaticano in uso a vecchi e famiglie

- La Redazione

L’orto del popolo: a Roma alcunme famiglie hanno deciso di gestire alcuni terreni del Vaticano con il benestare implicito di Papa Francesco (oggi 13 marzo 2017)

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Immagini di repertorio (Lapresse)

Nella giornata di oggi c’è stata l’ultima assegnazione degli orti cittadini a Roma, per gente comune che ha voglia di lavorare. A Roma ‘gli orti del popolo’ di Tor Tre Teste sui terreni del Vaticano sono gestiti da famiglie occupanti con il benestare implicito di Papa Francesco. Come riportato dall’Ansa, gli agricoltori hanno pensato ad un progetto sociale, ‘perchè invece di stare in stato di abbandono non dare la possibilità ai cittadini di poterlo gestire?’. Una ragazza ha deciso di cogliere al volo questa opportunità, da sempre amante della natura fin da piccola grazie agli insegnamenti del nonno: “Sono passata di qua, secondo me è una cosa buona per i figli, il sabato e la domenica è bello portare qui i bambini, all’aria aperta, invece di portarli in un centro commerciale’. Una sorta di social network realistico dove le persone si ritrovano per lavorare e far rivivere un luogo di una bellezza naturale inaudita.

Quattro anni di pontificato di Papa Francesco, ieri in periferia nella parrocchia romana di Santa Maddalena di Canossa ha incontrato i bambini ed i ragazzi del catechismo salutando anche gli anziani, e gli ammalati, gli sposi che hanno battezzato i propri figli nel 2016 e gli operatori pastorali prima di presiedere la Messa. Il Papa ha cominciato a rispondere anche alle domande di diversi bambini: ‘Quando Sara mi ha fatto la domanda “di cosa hai paura?’ ho risposto ‘ ho paura delle streghe’ mi spaventa quando una persona è cattiva. La malvagità della gente mi fa paura. Tutti abbiamo il seme della cattiveria dentro ma quando una persona sceglie di essere cattiva mi spaventa perché può fare tanto male, in famiglia, sul posto di lavoro, anche in Vaticano quando c’è il chiacchieraggio” le parole del Santo Padre raccomandando tutti i bambini di fare un buon uso delle parole: “Le parolacce non sono belle ma le bestemmie sono le più brutte, mai una bestemmia” conclude Papa Francesco.



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