ULTIME NOTIZIE/ Di oggi, ultim’ora: emergenza povertà, livello record in Italia negli ultimi 10anni (13 marzo)

- La Redazione

Ultime notizie di oggi, ultim’ora: (13 marzo 2017). Selfie con treni in corsi, allarmante rapporto Polfer. Salvini-de Magistris scambio di battute. Renzi chiude la tre giorni al Lingotto.

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Matteo Renzi (LaPresse)

Più di un milione e mezzo di famiglie italiane vive in uno stato di povertà assoluta, circa mezzo milione in più negli ultimi 10 anni. La maggior parte delle famiglie che soffre di problemi economici è, senza dubbio, quella del meridione italiano, che registra il suo tasso di povertà a 9% in più rispetto alle altre zone italiane. Secondo le statistiche ISTAT tra i cosiddetti nuovi poveri vi sono principalmente le famiglie monoreddito, generalmente composte da genitori, dei quelli uno solo dei due è stipendiato, e due figli; esse, pur continuando ad avere un reddito minimo, non riescono più a sostenere le spese della propria casa. Per questo il senato ha approvato la distribuzione di un sussidio di 480 euro mensili per un parte di queste famiglie in modo da renderne più facili le condizioni di vita. 

Victor Ungureanu, fratello di Petru, il romeno rimasto ucciso durante la tentata rapina al ristorante tabaccheria in provincia di Lodi, ha detto che lui e la famiglia perdonano Mario Cattaneo davanti a Dio. Aggiungendo poi che loro vogliono giustizia e non vendetta. Parole che lasciano un po’ in sospeso sul loro reale significato. Per quanto se ne sa, lo stesso Victor avrebbe potuto far parte della banda di rapinatori. La vicenda è fonte di prese di posizione da ogni parte, il titolare del locale è sotto inchiesta per omicidio e come altri casi analoghi rischia di finire in galera, mentre chi come Belrusconi e Salvini applaudono alla legittima difesa. Ieri il ristorante ha riaperto con un vasto numero di clienti tra cui il segretario della Lega nord, con Cattaneo dietro ai fornelli e che in fotografia ha mostrato le ferite subite durante il tentativo di rapina.

Era il 13 marzo 2013 quando l’arcivescovo di Buenos Aires Bergoglio veniva eletto papa, prendendo il nome di Francesco. Una elezione che nessuno o quasi si aspettava e oggi viene ricordata nel suo quarto anniversario. Il papa “venuto dalla fine del mondo” come lui stesso si definì in quattro anni ha portato cambiamenti epocali nella Chiesa cattolica solo grazie al suo modo diretto, semplice, povero e umano di porsi. Cambiamenti che hanno fatto storcere il naso a molti cattolici ultra tradizionalisti e conservatori fino al punto di accuse di elezione falsata: Bergoglio insomma sarebbe un papa finto messo su da “qualcuno”. Un pontificato il suo poi reso difficile dalla presenza del papa emerito Benedetto, che in molti continuano a considerare l’unico vero papa legittimo. Nonostante questo Francesco va per la sua strada con iniziative che cambiano il mondo ad esempio l’accordo tra Stati Uniti e Cuba, il riavvicinamento alla Chiesa luterana e a quella ortodossa, oltre all’affetto di sempre più persone, anche coloro che non sono religiosi.

La bambina avuta dai cosiddetti nonni-genitori (75 anni lui, 63 anni lei) non tornerà in famiglia. La Corte di appello di Torino ha confermato infatti la sua adattabilità e rimarrà con i genitori adottivi a cui è stata affidata già nel 2013. La coppia, che aveva suscitato enormi polemiche per la decisione di avere una figlia alla loro età, perse la bambina in seguito a un banale episodio, averla lasciata per strada mentre il padre rientrava momentaneamente in casa. L’episodio è stato indicato come esempio della loro incapacità, data l’età, a prendersi cura della piccola. L’avvocato dei due ha annunciato ricorso, la bambina ha oggi 7 anni.

Una autobomba è esplosa questa mattina a Mogadiscio capitale della Somalia. L’ordigno era all’interno di una vettura a poca distanza da un hotel, il Weheliye in una strada molto trafficata del centro. Secondo le prime ricostruzioni i morti sarebbero sei e i feriti quattro, non si sa in quali condizioni. Quasi certamente, anche se al momento non sono ancora giunte rivendicazioni, l’attentato è opera del gruppo islamico fondamentalista di al Shabaab, autore da tempo di massacri per destabilizzare la fragile democrazia somala, il paese da decenni è devastato dalla guerra civile.

A volte è il brivido di sfidare la morte, a volte distrazioni fatali. Sono moltissime le incoscienze con un aumento di incidenti anche mortali legati alla bravate di molti giovani sui binari. Bravate che si trasformano in tragedia. Come l’ultima in ordine di tempo che ha visto la morte di un giovane a Soverato lo scorso 8 marzo. In quell’occasione erano tre i ragazzi coinvolti e uno di loro di tredici anni perse la vita con gli altri due che invece riuscirono a salvarsi per miracolo.  La Polfer ha aumentato i controlli e promosso campagne di sensibilizzazione per invitare i giovani a comportamenti responsabili. Una mania davvero pericolosa e che sfida quanto di più sacro abbiamo e cioè la nostra vita. Un messaggio quindi che sarà importante diffondere per far capire la gravità di questi gesti.

Polemiche e solidarietà dopo il comizio di Napoli del segretario della Lega Nord. Scontri violenti fra Black block e forze dell’ordine tra cui si registrano ventotto feriti. Danni ingenti con veri e propri attimi di panico fra i cittadini inermi circondati dalle violenze dei facinorosi. Molti gli attestati di solidarietà giunti a Matteo Salvini Salvini da gran parte del mondo politico. Il quale a sua volta presenta il conto al sindaco de Magistris – criticato anche da Matteo Renzi per gli atteggiamenti tenuti – il quale con un post su Facebook difende il suo operato respingendo le accuse di collusione con I violenti. Da parte sua de Magistris ha sottolineato: “Sto con Napoli, ma non con i violenti. Renzi e Salvini dicono cose false, non sto con i violenti. Le mie mani sono pulite, non colluse. Sto solo con la mia città che amo e difenderò sempre e con i napoletani che sono un popolo difficile ma ricco d’amore e pace“. A questo Matteo Salvini sottolinea: “Chiederemo a lui di pagare i danni che ci sono stati“.

Tre giorni a Torino per dare corpo alla candidatura di Renzi alla segreteria del Partito. Duro l’attacco alla minoranza dall’ex Segretario, accusata di aver lavorato per la distruzione del partito. Presupposto per vincere, secondo Renzi, l’unità del partito. Molti gli interventi sul palco che puntano tutti a lavorare per la costruzione di alleanze ampie. Frecciate anche per il M5s colpevole di incoerenza in tema di garantismo. Orlando, uno degli altri candidati alla segreteria, boccia i leader isolati e solitari. L’ex Premier ha sottolineato: “Qualcuno ha provato a distruggere il Pd perchè c’è stato un momento di debolezza soprattutto da parte mia. Non si sono accorti che c’è una forza che esprime la comunità del Pd indipendentemente dalle leadership. Si mettano il cuore in pace, c’era prima e ci sarà dopo di noi e ora cammina insieme a noi“.

A scatenare lo scontro, al momento solo diplomatico, fra Olanda e Turchia, il clima elettorale. Se in Olanda si andrà presto al voto per le elezioni politiche, in Turchia si voterà per un referendum istituzionale. E proprio il voto turco per il prossimo referendum sulla riforma presidenziale, è stato il motivo per l’invio di molti ministri turchi in Europa per tenere comizi rivolti ai cittadini turchi a sostegno di Erdogan. L’Olanda però ha respinto ben due ministri turchi suscitando la pesante reazione di Istanbul che parla apertamente di atteggiamenti fascisti. Intanto anche la Danimarca invita Erdogan a rinviare la sua visita nel Paese.

L’Inter fa spettacolo contro l’Atalanta: la partita termina sette a uno. Una partita eccezionale, come anche afferma ai microfoni l’allenatore nero azzurro Stefano Pioli. Tra tutte le reti, cinque gol in soli 37 minuti. Una cosa del genere non si vedeva da anni. Nonostante ciò, gli avversari ammettono la forza dell’Atalanta. Sarà troppo tardi per il terzo posto? Ad affermarsi eroe è Mauro Icardi, con una fantastica tripletta. Nonostante le reti e gli applausi, Bauza sembra non notare l’argentino. Mai così in forma da quando è arrivato in Italia anche Éver Banega. Nonostante la pesante sconfitta dell’Atalanta, la squadra è stata confortata dai tifosi. Gli affezionati hanno atteso e applaudito i giocatori, al loro ritorno a Bergamo. Si tratta di una grande dimostrazione di legame tra squadra e tifosi. Stesso affetto dimostrato per la vittoria, anche se risultato è decisamente diverso. Parla GianPiero Gasperini: mancano dieci partite, c’è una grande voglia di reagire.

Giornata ricchissima di gol ad iniziare dal 7-1 dell’Inter contro l’Atalanta. Vittoria anche per la Fiorentina e per il Napoli che sale momentaneamente al secondo posto con una tripletta di Insigne. Vince 3-1 l’Udinese. Vittoria casalinga anche per il Chievo. Derby emiliano al Bologna a danno del Sassuolo. Le principali rivali, Roma e Napoli, vedono sempre più affievolirsi le speranze scudetto, e lottano per un posto diretto alla Champions League. La Roma affronterà nel posticipo il Palermo del neo-presidente Paul Baccaglini; il Napoli vince con un netto 3-0 casalingo sul Crotone (doppietta di Insigne e rigore trasformato da Mertens). Fa sicuramente notizia il sonoro 7-1 che l’Inter di mister Pioli ha pesantemente inflitto all’Atalanta, che è la rivelazione di questo campionato, sempre vicina alla zona alta di classifica per l’accesso alle coppe europee. La La Fiorentina batte, con un gol al 92′ di Kalinic, un Cagliari molto attento e tatticamente impeccabile. Il Chievo Verona sovrasta nettamente (4-0) un Empoli mai in partita, con gravi problemi difensivi. Il Pescara, perdendo 3-1 in casa contro l’Udinese, vede svanire i sogni di salvezza, collezionando così la ventesima sconfitta in questo campionato. Due derby si sono disputati nel corso della ventottesima giornata: Genoa-Sampdoria e Sassuolo- Bologna. Il Sassuolo perde in casa per 1-0, con un gol del centravanti Mattia Destro. Vince 3-0 la Roma nel posticipo contro il Palermo di Diego Lopez con l’ottimo esordio dal primo minuto del nuovo acquisto Clement Grenier.

Risultati a sorpresa in Liga dove frena il Barcellona, reduce dallo storico successo contro il PSG, perdendo 2-1 contro il Deportivo La Coruna. Successo incredibile quello centrato fuori casa dall’Athletic Bilbao che va a vincere 2-0 in casa della Real Sociedad. Altro successo fuori casa anche da parte del Villarreal che vince 1-0 a Vigo contro il Celta. In serata il Real vince in rimonta contro il Betis 2-1, decisivo ancora Sergio Ramos. Si gioca una sola gara in Premier League con il Liverpool che riesce a vincere 2-1 contro il Burnley grazie a un gol da fuori di Emre Can nella ripresa. Secco 3-0 in Bundesliga dello Schalke che supera l’Augusta e 2-1 dell’Amburgo che supera il Moenchengladbach. In Francia rotondo risultato del Lione che supera 4-0 il Tolosa, mentre pareggiano 2-2 Saint Etienne e Metz. Successo in serata 2-1 del Psg fuori casa contro il Lorient fanalino di coda.

Il canadese David Lemieux conquista il titolo mondiale WBC dei medio-leggeri, battendo con uno spettacolare KO lo statunitense Curtis Stevens. Lemieux, dopo la dura sconfitta contro il talento kazako G.Golovkin, torna a vincere e a divertire il pubblico, offrendo un incontro pieno di colpi spettacolari. Lemieux è un pugile canadese classe 1988 alto 177 centimetri e per il peso di 72 chilogrammi. Ha debuttato in carriera da professionista esattamente dieci anni fa il 14 aprile del 2007 in uno scontro con il Messicano Jose Candelario Torres che ha battuto per ko tecnico nella seconda ripresa. In carriera ha una media altissima di incontri vinti ben 37 sui 40 disputati. Nel 2015 aveva già vinto il Titolo Mondiale IBF.

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