Genitori-nonni di Casale Monferrato/ Respinto ricorso, bimba è adottabile: “mai arrendersi, non siamo indegni”

- La Redazione

Genitori-nonni di Casale Monferrato, respinto il ricorso della coppia, la bambina ora è adottabile. Ultime notizie di oggi 14 marzo 2017, il caso e il giudizio del magistrato esperto

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Genitori-nonni di Casale Monferrato

Affrontato anche oggi a La Vita in Diretta il caso dei genitori-nonni di Casale Monferrato che ieri si sono visti respingere il ricorso in Corte d’Appello, vedendo giudicato dai magistrati l’adottabilità della loro figlia (all’età della nascita 69 anni lui, 57 lei). Intervista anche oggi dal Corriere della Sera, la coppia piemontese afferma con dolore; «”Mi spiace deluderla, ma io non so più che cosa dire, a ‘sto punto, mi dispiace deluderla. Siamo delusi ma non abbiamo perso la voglia di combattere, non ci arrenderemo mai: c’è una sentenza della Cassazione che dice che io non sono un padre indegno, che non ho patologie che mi impediscano di accudire mia figlia, che l’età non conta». Secondo la coppia di genitori-nonni anche i periti della Corte d’Appello hanno detto che «noi siamo a posto, non abbiano nessuna patologia, non siamo due genitori indegni e che l’età non conta. […] Conta l’amore che le avremmo dato». Il rapporto con la figlia di 7 anni ora è interdetto, anche se Luigi e Gabriella sono intenti a dare battaglia e andare avanti per poter stare con la loro figlia, ora di 7 anni.

Il giorno dopo la sentenza della Corte d’Appello i commenti e tutte le perplessità su un caso piuttosto spinoso arrivano sia sul web che per gli esperti legati al campo delle adozioni da tempo. I giudici di Torino sono tornati a pronunciarsi sulla vicenda dei genitori-nonni di Casale Monferrato che nel 2010 diedero alla luce la loro bambina, poi allontanata da mamma e papà in quanto considerati troppo anziani. 75 anni lui, 63 lei, anche per la Corte d’Appello di Torino non sarebbero in grado di prendersi cura della bambina, oggi di quasi sette anni, proprio a causa della loro avanzata età. Per tale ragione, i giudici hanno respinto il ricorso presentato dalla coppia e hanno decretato l’adottabilità della piccola. Bene, oggi a La Repubblica è stata intervistata Melita Cavallo, storica presidente del tribunale per i minori di Roma e giudice spesso in tema di adozioni, e il suo giudizio sposa in pieno la decisione della corte di Torino. «Sicuramente la bambina non doveva essere allontanata dalla famiglia in cui vive ora e in cui ripone fiducia. Esistono casi in cui genitori adottivi e naturali mantengono legami e non è detto che i giudici non ci abbiano pensato, ma potrebbero aver poi scartato questa ipotesi perché magari la personalità della coppia non era adatta a interagire con i genitori adottivi». La giudice svela però come l’età non sia il vero e unico motivo per questa decisione e sentenza contro i genitori-nonni: «Certamente l’età è un aspetto che conta, ma non è l’unico. E in effetti ricordo che questa coppia non era stata ritenuta idonea per l’adozione e che era stata segnalata alla procura dei minori fin dal momento del parto. E anche il modo in cui la donna era diventata madre va considerato: lei non lo ha mai spiegato anche perché, probabilmente, era una modalità non legale in Italia».



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