ALLARME MORBILLO/ Ministero Salute, “in aumento del 230%”: colpa di chi non si vaccina

- La Redazione

Allarme morbillo, il Ministero della Salute segnala “casi in aumento del 230% da gennaio”: sotto accusa le mancate vaccinazioni (Ultime notizie oggi, 16 marzo 2017)

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Beatrice Lorenzin (Foto: LaPresse)

Sono in aumento i casi di morbillo e scatta l’allarme del Ministero della Salute. Secondo i dati forniti dal Ministero, come riporta Quotidiano Sanità, nei primi due mesi e mezzo del 2017 il numero dei casi registrati è pari a tutti quelli del 2016: lo scorso anno si sono avuti 844 casi di morbillo e da gennaio ad oggi il morbillo ha invece già colpito 700 persone. Si tratta quindi di un aumento, rispetto allo stesso periodo del 2016, di oltre il 230%. Oltre la metà dei casi di morbillo si è verificata in pazienti di età compresa tra 15 e 39 anni e la maggior parte sono stati segnalati in quattro regioni: Piemonte, Lazio, Lombardia e Toscana. Il ministero della Salute sollecita le amministrazioni regionali, le aziende sanitarie e i medici a promuovere una campagna di responsabilizzazione sulla vaccinazione. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin annuncia che “il Ministero attiverà ogni possibile procedura per garantire la piena realizzazione degli obiettivi del recente Piano nazionale di prevenzione vaccinale e per riguadagnare rapidamente le coperture vaccinali che si sono abbassate pericolosamente nel corso degli ultimi anni”.

Il ministero della Salute punta il dito contro le mancate vaccinazioni: l’aumento dei casi di morbillo sarebbe infatti in gran parte conseguenza del numero crescente di genitori che rifiutano il vaccino. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin spiega che “il morbillo continua a circolare nel nostro Paese a causa della presenza di sacche di popolazione suscettibile, non vaccinata o che non ha completato il ciclo vaccinale a 2 dosi. Ciò è in gran parte dovuto al numero crescente di genitori che rifiutano la vaccinazione, nonostante le evidenze scientifiche consolidate e nonostante i provvedimenti di alcune regioni che tendono a migliorare le coperture, anche interagendo con le famiglie e i genitori”. E Lorenzin aggiunge che nonostante “la vaccinazione contro il morbillo sia tra quelle fortemente raccomandate e gratuite, nel 2015 la copertura vaccinale contro il morbillo nei bambini a 24 mesi (coorte 2013) è stata dell’85,3% (con il valore più basso pari al 68% registrato nella PA di Bolzano e quello più alto in Lombardia con il 92,3%), ancora lontana dal 95% che è il valore soglia necessario ad arrestare la circolazione del virus nella popolazione”.



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