ADOZIONI IN CALO -16%/ Nazionali e internazionali, crollo delle domande: ecco perché

- La Redazione

Adozioni in calo, crollo delle domande nazionali e internazionali: – 16%. I dati e la crisi della Cai, la  Commissione adozioni internazionali (oggi, 17 marzo 2017)

aborto-feto_R439
Foto dal web

Sempre meno adozioni in Italia. Sono in calo, secondo i dati del Ministero della Giustizia riportai da Avvenire, sia le domande nazionali che quelle internazionali. Nel 2015, l’ultima statistica disponibile è riferita a questo anno, le domande per le adozioni sono diminuite del 16%: i minori arrivati in Italia sono stati 1.741 contro i 2.082 del 2014. Per quanto riguarda le adozioni internazionali il calo è dell’11,2% mentre per quelle nazionali è del 10%. Nel 2015 sono stati dichiarati adottabili 1.345 bambini, di cui 257 non riconosciuti alla nascita. Le adozioni che sono state portate a termine sono state però solo 1.057: 288 minori non hanno trovato una famiglia che li accogliesse. Sono infatti in calo anche le famiglie disponibili all’adozione. Nel 2006 avevano presentato domanda 16.538 coppie, nel 2014 10.007 e nel 2015 9.007. Ci sono coppie senza figli che non puntano all’adozione ma alla fecondazione assistita: nel 2015 sono state 75mila le donne che si sono sottoposte a questa pratica anche se i bambini effettivamente nati sono stati 9mila.

La Cai, la Commissione adozioni internazionali, sembra risentire della crisi delle adozioni e ha interrotto le comunicazioni sull’attività degli enti: il settore attende una riforma da parte del governo. Lo scorso 13 febbraio è scaduto l’incarico triennale del magistrato Silvia Della Monica come vicepresidente Cai. L’incarico di guidare la Cai dovrebbe essere assegnato a Laura Laera, attuale presidente del Tribunale dei minori di Firenze. Non mancano però le polemiche perché, come presidente del Tribunale, Laera ha firmato la sentenza che la scorsa settimana ha dato il via libera alla ‘doppia’ adozione omosessuale da parte di due coppie di padri. Marco Griffini, presidente Aibi, sottolinea che sul crollo della domanda di adozioni “da una parte hanno pesato le campagne mediatiche finalizzate a demonizzare le adozioni, dall’altro non possiamo dimenticare le scelte del governo. Per tre anni la Cai non ha di fatto funzionato”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori