APERI-MESSA/ ‘Happy hour con Gesù in Sagrestia”: tartine e cocktail per catturare giovani

- La Redazione

Aperi-messa, l’happy hour con Gesù a Trento diventa la moda: il parroco lancia l’iniziativa di un’aperitivo in sagrestia per una nuova evangelizzazione. Il precedente e le modalità curiose

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Santa Messa (LaPresse)

Se non fai l’happy hour in sagrestia a Trento oggi sei “out”, subito un “pater e un gloria” per rimediare: scherziamo su un’iniziativa però serissima che il parroco della Pastorale Universitaria di Trento ha messo i piedi per andare incontro ai giovani fedeli e all’ateismo sempre più dilagante anche nella cattolica Italia. L’aperi-messa non è una invenzione dei social, o un velato insulto alla consacrazione cattolica e cristiana, ma la semplice idea che ha avuto per primo Don Mauro e don Rolando, giovani preti 30enni della comunità trentina in grado di lanciare la nuova moda tra i giovani sotto le Dolomiti. Un happy hour organizzato nei locali del Duomo per permettere ai giovani di socializzare e “a chi ha dei dubbi a partecipare alla messa” di avvicinarsi alla realtà religiosa, si legge nelle cronache di oggi. Gli ingredienti per un perfetto aperitivo ci sono (quasi) tutti: tartine, cibo autoprodotto come nei migliori bar (speriamo anche meglio, vista la qualità media piuttosto bassina in alcuni bar da happy hour anche rinomati, ndr..) e cocktail preparati da un barman di professione.

Addirittura per questo inverno, ricorda il collega de La Repubblica, il barman ha preparato il New Moscow Mule, nuovo cocktail dedicato proprio alla particolare iniziativa dell’aperi-messa in sagrestia o direttamente sulla piazza del Duomo per andare incontro alla gente. Manca un solo ingrediente, la musica assordante che non permette neanche di scambiare una parola con il vostro vicino, nei normali spritz-bar: si tratta infatti di una occasione per socializzare e incontrare e per questo si è scelto di non far partire musica da disco (ma neanche l’organo, sia ben chiaro, nonostante gli ambienti “invitino” l’uso). Il binomio messa-aperitivo non è una novità di Trento ed ebbe già almeno un felice caso divenuto anche nazionale: 2004 a Savona, poco prima delle festività natalizie, quando il parroco di Nostra Signora della Neve della città ligure, organizzò due diversi tipi di avvenimenti: gli aperifamiglia e gli aperinonni. «Con una carta dei drink assolutamente analcolica, il prete approfittava per creare convivialità tra i parrocchiani e cercava di “far sentire meno soli chi una famiglia non la aveva”, soprattutto in un periodo di festa». Insomma, cincin e… buona Messa! (Niccolò Magnani)



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