BIMBO ADOTTATO DA COPPIA GAY/ Scrive un tema: “nessuno mi voleva: ora sono il più felice del mondo”

- La Redazione

Bimbo adotatto da coppia gay, il tema commovente fa il giro del web: nessuno mi voleva, ora sono amato e sono felice, dice il ragazzino. Le ultime notize di oggi 17 marzo 2017.

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Foto dal web

Un bambino in Brasile sta facendo scalpore per un tema scritto dopo essere stato adottato da una coppia di papà gay: il caso è divenuto anche mondiale, come sempre grazie al web. Un semplice tema in classe scritto a partire dalla traccia data dalla maestra, “Il ragazzo più felice al mondo”: lui non ha pensato a Neymar o Thiago Silva, idoli in patria, e neanche ai grandi attori del cinema Usa che in Brasile (e non solo) vengono idealizzati come miti. E neanche uno youtuber famoso tra i giovanissimi; no, niente di tutto questo, ma lui stesso in prima persona. Sì, lui – ragazzino che ha passato la durissima tragedia dell’abbandono e dell’orfanotrofio brasiliano, non proprio tra i più felici e tranquilli al mondo – è il ragazzo più felice del mondo. Perché? Perché ora ha una famiglia e qualcuno che gli ha voluto bene: il tema (non lo scritto, ma l’argomento in sé) è molto piaciuto delicato di quanto si possa pensare, con lo scontro ormai divenuto “classico” tra pro e contro adozioni gay che spesso si perdono il nucleo fondamentale della realtà davanti. In questo caso sono le parole e l’esperienza di questo ragazzino: «Vivevo da solo con mio padre, un giorno lui è morto e nessuno mi voleva, così sono andato a vivere in un orfanotrofio. Sono stato molto tempo in quel posto e ho incontrato due genitori maschi e mi sono piaciuti subito e da quel momento sono stato davvero felice», scrive il ragazzino parlando direttamente di se stesso e dei suoi nuovi “papà”. «Amo pensare a quel giorno, quel giorno li ho conosciuti e ora vivo molto bene, sono molto felice con loro, mi amano e li amo. Giochiamo tanto, ci divertiamo insieme e noi tre siamo felici e ci amiamo».

Poi passa anche un accenno alla sua storia tormentata in piccolissima età, ovviamente vivida nella mente di questo ragazzino brasiliano: «Sono stato adottato non mi vergogno di dirlo, prima che loro fossero nella mia vita non ero così, ora tutto è diverso mi sento amato davvero. Il ragazzo più felice del mondo sono io e mi chiamo João, figlio dei miei due papà che amo molto». Il tema resta apertissimo, di come e cosa possa vivere un ragazzino o una bimba di fronte al mamma dell’abbandono, al dramma di qualcuno che ti dovrebbe voler bene per “natura” ma che poi sparisce per motivi ogni volta diversi. Ecco, il tema è doloroso, complesso e non certo risolvibile in una lotta tra idee contrapposte: la soluzione non c’è, la domanda resta (come ad esempio il necessario bisogno di una mamma nell’evoluzione del ragazzo per una completa esposizione all’affetto educativo di due genitori “diversi”) ma la semplificazione banale dei due fronti (come per gli attivisti LGBT per cui la coppia gay è uguale a tutte le altre senza distinzioni) non risolverà mai il problema di fondo, ovvero la ricerca di un bene alla propria persona.



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