GLIFOSATO E’ CANCEROGENO?/ L’agenzia UE dice “no”, ma per Greenpeace…

- La Redazione

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche ha stabilito che il glifosato non è cancerogeno ma secondo Greenpeace le valutazioni non sarebbero imparziali e ci sarebbe un conflitto d’interesse

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Immagine presa dal web

Un conflitto d’interesse renderebbe imparziali, secondo Greenpeace, le valutazioni fatte dall’Agenzi aeuropea per le sostanze chimiche che miravano a stabilire se il glifosato, l’erbicida più diffuso e discusso a livello mondiale, fosse o meno cancerogeno. Responso negati dall’agenzia Ue ma secondo le associazioni ambientaliste ci sarebbero dei conflitti di interesse non dichiarati completamente per impedirebbero un criterio fondamentale nella valutazione: l’imparzialità. Secondo le ong ambientaliste due dell’organismo di valutazione prima lavoravano infatti per società private del settore. Lo spiega Jorgo Riss, direttore dell’unità europea di Greenpeace in una lettera: “Sia l presidente Tim Bowmer, sia i membri Slawomir Czerczak e Tiina Santonen, designati rispettivamente dal governo polacco e finlandese, hanno già svolto in passato la stessa attività di valutazione dei pericoli legati alle sostanze chimiche che sono chiamati a condurre per l’Echa, ma lavorando dall’altra parte, per conto delle aziende”. Secondo quanto sostenuto da Riss, il presidente Tim Bowmer avrebbe concluso il suo lavoro con queste organizzazioni il 31 agosto e il giorno dopo avrebbe cominciato il suo lavoro come presidente del Rac. Il pronunciamento dell’Echa respinge quanto dichiarato dall’Oms nel 2015, ovvero che il glifosato era “probabilmente cangerogeno”. Ora due pronunciamenti comunitari potrebbero aprire la strada al rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosato in Ue per altri 15 anni. L’autorizzazione è scaduta nel 2012 ed è stata prorogata già tre volte senza il consenso unanime degli Stati.



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