HOTEL RIGOPIANO/Due mesi dopo la tragedia: raccolta fondi per gli orfani delle vittime (Quarto Grado)

- La Redazione

Hotel Rigopiano, ultime news: a due mesi dalla tragedia che spezzò la vita di 29 persone, la trasmissione Quarto Grado e Farindola commemorano le vittime.

neve_soccorsi_hotelrigopianoR439
Immagini di repertorio (LaPresse)

Domani ricorrerà il secondo mese dalla tragedia dell’Hotel Rigopiano, della quale si parlerà oggi nel corso della nuova puntata del programma Quarto Grado. Intanto, come rivela PescaraPost.it, il comune di Loreto Aprutino ha indetto un’iniziativa di solidarietà mirata alla raccolta di fondi da destinare agli orfani loretesi delle vittime dell’Hotel Rigopiano. Sotto le macerie della struttura travolta dalla valanga a Farindola hanno infatti perso la vita 4 cittadini loretesi, tra cui i genitori del bambino Edoardo, uno dei primi bimbi estratti vivi dai soccorritori. Sono in tutto cinque i bambini rimasti orfani nella tragedia, ai quali ha voluto lanciare questa importante iniziativa la giunta comunale, al fine di avviare una raccolta fondi a loro destinata su volontà anche di molti cittadini e delle associazioni di Loreto Apruino. “I fondi raccolti saranno minutamente rendicontati secondo i principi della massima trasparenza amministrativa ed erogati in misura uguale tra tutti i figli delle coppie Di Carlo-Acconciamessa e Di Pietro-Nobilio Rosa”, si legge nel comunicato ufficiale con il quale si è dato il via all’iniziativa di solidarietà e che vede l’attivazione di un apposito conto corrente.

Sono trascorsi due mesi dalla tragedia che si consumò il 18 gennaio scorso all’Hotel Rigopiano, il resort che nasceva tra le montagne del Gran Sasso, a Farindola, travolto dalla valanga e che provocò la morte di 29 persone tra ospiti e dipendenti ed il ferimento di altre 11. In occasione del secondo mesiversario dell’immane dramma, la trasmissione Quarto Grado tornerà questa sera ad occuparsi del caso, con l’aggiunta di nuovi elementi e documenti esclusivi al fine di non dimenticare quanto accaduto in uno dei luoghi più incantevoli d’Italia e sfregiato da questo doloroso episodio. Il dolore e la rabbia sono ancora immensi soprattutto presso le famiglie delle vittime che, ad oggi, continuano a chiedersi se la tragedia dell’Hotel Rigopiano poteva essere o meno evitata. Intanto, a due mesi esatti dall’episodio che per giorni tenne l’Italia con il fiato sospeso, facendo commuovere in seguito al salvataggio miracoloso di tutti i bambini presenti nella struttura, il prossimo sabato ci sarà una fiaccolata a Farindola per ricordare le 29 vittime. Lo rivela il quotidiano Il Centro nella sua edizione online, che anticipa come l’evento fortemente voluto dall’amministrazione comunale e che rappresenterà un toccante momento di ricordo e commemorazione, prevedrà un corteo che si spingerà fino a ridosso della zona nella quale sorgeva l’hotel travolto dalla valanga. Punto di arrivo della fiaccolata sarà il piazzale a 500 metri dalla zona che ad oggi resta ancora isolata ai non autorizzati e dove sarà celebrata una messa in ricordo delle vittime della tragedia. Il corteo prenderà il via nel primo pomeriggio ma sarà attivo anche un bus navetta che permetterà a quanti volessero partecipare alla messa commemorativa di raggiungere il piazzale. Qui saranno attese anche le famiglie delle vittime estratte senza vita da sotto le macerie, alcune anche a distanza di diversi giorni. Al termine della fiaccolata, saranno deposti dei fiori sotto l’insegna dell’albergo andato letteralmente distrutto e che ha lasciato il posto ad un immenso quanto incolmabile vuoto. Sul luogo dove hanno perso la vita 29 persone, ci saranno anche i sopravvissuti, alcuni dei quali torneranno per la prima volta a distanza di due mesi. “C’è chi è tornato due o tre volte all’Hotel, io personalmente non sono più andato. Sarà molto dura rivedere il posto dove ho lavorato per anni”, ha confidato uno dei dipendenti dell’Hotel Rigopiano. Il sindaco di Farindola, in vista del corteo ha voluto manifestare ancora una volta la sua personale vicinanza alle famiglie delle vittime, ribadendo anche la vicinanza da parte di una intera comunità.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori