Venerdì 17/ La fobia del giorno “maledetto”: Fox Sport esorcizza con ”Collezione Capello” (17 marzo 2017)

- La Redazione

Venerdì 17, il giorno più odiato dai superstizioni torna ad incombere con miti e leggende nella vita degli italiani: da dove nasce la superstizione? (17 marzo 2017)

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Immagine d'archivio

Per moltissimi venerdì 17 è un giorno sfortunato, in cui dover fare attenzione, mentre per molti altri il diciassette rimane un numero come un altro. La curiosa casualità ha voluto che il venerdì 17 si ripetesse sia a febbraio che a marzo alzando tutte le superstizioni di personaggi noti e meno. Intanto però Fox Sport esorcizza questo momento con una nuova puntata di Collezione Capello uno speciale dove l’allenatore Fabio Capello racconta pezzi della sua vita. Dopo le puntate su Marco Van Basten e sul suo Milan Don Fabio torna a parlare di un pezzo di storia del nostro campionato e cioè quello Zlatan Ibrahimovic’ che fece definitivamente esplodere con la maglia della Juventus tra il 2004 e il 2006. In un video di anticipazioni sulla pagina Twitter del programma possiamo vedere come lo stesso calciatore parlerà a lungo del suo rapporto con Capello, clicca qui per il video di anticipazione. Sarà un modo per esorcizzare la sfortuna?

Anche tra i personaggi famosi, così come tra le persone comuni, c’è chi crede che venerdì 17 sia un giorno sfortunato e chi no. Alcuni vip, come riporta Tgcom24, ammettono apertamente di avere delle scaramanzie legate al numero 17. Carlo Conti per esempio racconta: “Ero ospite del programma di un celebre collega, e quando mi ha passato la scaletta mi ha fatto ridere notare che ai vari punti numerati mancava il diciassettesimo, segnato con un più fortunato16bis… incredibile quanto siano scaramantici nel mio ambiente!”. E Al Bano Carrisi ammette al sito Scarmanzievip.it: “Io di venerdì 17 non faccio nulla. Non prendo appuntamenti, non firmo contratti, non parto per viaggi etc… Se riesco non esco nemmeno di casa!”. Ma c’è anche chi non crede che il venerdì 17 porti sfortuna, come Mara Maionchi che rivela di ‘temere’ al contrario un altro numero: “Sono convinta che tutti i numeri con il 7 come ultima cifra mi portino bene, mentre odio quelli dove c’è il 3… Quando gioco a burraco, se pesco una carta con quella cifra so già che non vincerò la partita. Venerdì 13 poi, per me è un giorno tremendo, e per contro sono una delle poche che sono felici di venerdì 17”.

Le superstizioni legate al venerdì 17 portano male. A sostenerlo è il Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze, che organizza oggi in varie città la ‘Giornata antisuperstizione’. A Roma, Trieste, Torino, Novi Ligue, Siracusa, Mestre, Cuneo, Aosta e Lugano, i gruppi locali del Cicap terranno dibattiti o dimostrazioni. Il segretario del Cicap Massimo Polidoro, si legge sul sito del Comitato, spiega che la ‘Giornata antisuperstizione’ “parte dall’idea che essere superstiziosi porta male”: “credere che un oggetto, una persona o una frase abbiano il potere di procurare disastri è una profezia che si auto avvera”. In occasione di ciascun venerdì 17 il Cicap, dal 2009, organizza una giornata proprio per combattere la superstizione. Per partecipare a molti degli appuntamenti in programma si dovrà effettuare un “percorso a ostacoli per superstiziosi”, sottolinea Marta Annunziata, coordinatrice dei gruppi locali del Cicap. “Si passerà, per esempio – spiega Annunziata -. sotto una scala aperta, si romperà uno specchio, si verserà a terra del sale, si farà in mille pezzi una lettera con la classica catena di sant’Antonio, si aprirà un ombrello al chiuso e così via. In alcuni casi i partecipanti dovranno eseguire un totale di 13 gesti e azioni ritenute fortemente pericolose dai superstiziosi. A chi supererà tutte le prove verrà anche consegnato un diploma di ‘antisuperstizioso’ “. Clicca qui per scoprire tutti gli appuntamenti.

È il secondo “venerdì 17” nel giro di un mese e superstiziosi e non avranno sicuramente un occhio di riguardo oggi per ciò che può portare sfortuna o fortuna. A mitigare le vibrazioni negative che una giornata del genere può portare c’è San Patrizio, il santo festeggiato oggi, che son il suo trifoglio si dice che porti bene, soprattutto se il fiorellino viene immerso nell’ultimo bicchiere di birra della sera. Chi crede nella sfortuna però dovrà mettersi l’anima in pace perché sono in arrivo altri venerdì 17 quest’anno: per fortuna la “combinazione infausta” non si ripresenterà il mese prossimo ma ad ottobre e novembre del 2017. Una brutta notizia per i più superstiziosi, ovvero coloro che soffrono di “Eptacaidecafobia“, un termine grego che indica chi ha paura del numero 17.

Ed ecco un’altra nube all’orizzonte di tutte le persone scaramantiche. Anche oggi, venerdì 17 marzo 2017, potremo vivere “quel” venerdì, quell’infausto giorno che molti non nominano ed il cui numero spesso viene dimenticato dagli hotel più in voga. La paura del venerdì 17 affonda le sue origini nella credenza popolare, legata alla mitologia greca e latina, anche se alcuni aspetti sono tutti italiani. La fobia del 17 risale infatti in epoca pitagorica, a causa dell’imperfezione del numero, che si trova fra 16 e 18, due numeri perfetti. A questo si aggiunge anche il significato attribuito dalla smorfia napoletana al 17, che preannuncerebbe disgrazia. In una giornata come questa, i superstiziosi vorranno di certo evitare di attraversare una strada su cui si è incrociato un gatto nero, oppure passare al di sotto di una scala. Cosa succederà mai se ci dovesse capitare di rompere uno specchio? Per chi crede alle superstizioni ed all’aura di negatività del venerdì 17, questo infausto evento produrrà sette anni di disgrazie, in molti casi estesi anche alle generazioni future. Per smitizzare la paura legata a questo giorno, basti ricordare che in altri Paesi il numero sfortunato è il martedì 13, particolare che conferma, anche se non a livello scientifico, come la “maledizione del 17” è solo una leggenda per spaventare i bambini. 

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