GIANCARLO BONDANZA/ Genova, si sveglia dal coma dopo tre mesi e dice chi gli ha sparato

- La Redazione

Giancarlo Bondanza: un uomo di 56 anni, in coma da 3 mesi dopo essere stato sparato a Genova, si è risvegliato dal coma e ha indicato ai carabinieri il nome dell’assalitore. 

carabinieri_terrorismo_attentati_isis_1
Immagini di repertorio (LaPresse)

Giancarlo Bondanza era stato sparato a Crocefieschi (Genova) il giorno dell’Epifania e da allora era finito in coma. Nessuno aveva saputo di dire chi fosse stato a spedirlo in coma: il padre 90enne, che all’epoca dei fatti era in casa, e che poche settimane fa è morto in una casa di riposo, non aveva saputo fornire un identikit attendibile agli inquirenti, che per questo brancolavano nel buio. Almeno fino a quando a fare luce non è stato lo stesso Bondanza, risvegliatosi dal coma a più di tre mesi dall’aggressione, cancellando d’un colpo tutte le perplessità dei medici, che vedevano complicato un suo completo recupero cognitivo e motorio. Quando ha finalmente aperto gli occhi all’Ospedale San Martino, come riportato da Il Corriere della Sera, Giancarlo Bondanza ha fatto il nome di chi lo ha sparato senza esitazioni: si trattava di Enrico Noli, 54 anni, abitante come lui nella Valle Scrivia. Il movente? Noli si era recato a casa di Bondanza per riparare una caldaia, e da tempo aspettava di essere pagato. Dinanzi all’ennesimo rinvio di Bondanza, per quanto non si trattasse di una somma elevatissima, Noli non c’ha visto più: ha fatto partire così 3 colpi di pistola, e uno di questi ha centrato la testa della vittima, facendogli perdere un occhio e spedendolo in coma. Noli, dopo tutti questi mesi, credeva di averla fatta franca e quando i carabinieri lo hanno arrestato ha negato ogni addebito. Sull’attendibilità del racconto di Bondanza, però, ci sono pochi dubbi: ogni volta, quando gli inquirenti lo hanno interrogato sui dettagli dell’aggressione del 6 gennaio, ha fornito sempre le stesse, precissime, risposte. E poi c’è anche il messaggio inviato dal cellulare di un amica:”Non arrivi a domani”, scriveva Noli, che evidentemente da tempo pianificava di farla pagare a quel cattivo pagatore. Il proiettile che gli ha fatto perdere un occhio, però, non ha minato i ricordi, né la lucidità di Giancarlo Bondanza: per questo Enrico Noli è finito dietro le sbarre.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori