Papa Francesco/ Ecco le regole del “buon confessore”

- La Redazione

Papa Francesco, Liturgia penitenziale: il pontefice indica le regole del “buon confessore” ai partecipanti al XXVIII Corso annuale sul Foro interno promosso dalla Penitenzieria Apostolica

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Papa Francesco (Foto La Presse)

Papa Francesco ha invitato alla conversione e ad allineare il nostro cuore con quello di Cristo nel corso della Liturgia penitenziale che ha presieduto in occasione della Quaresima. Dopo la lettura del Vangelo il pontefice ha pronunciato l’omelia, lasciando il tempo ai fedeli per un esame di coscienza. Poi elenca e spiega le regole del “buon confessore”: innanzitutto, colui che confessa deve essere il primo a pregare, perché il ministero del sacerdote deve essere avvolto dalla preghiera e ciò sia per essere credibile agli occhi di Dio sia per evitare quelle incomprensioni che il fedele può avere nell’avvicinamento ai sacramenti.

Anche il confessore è un peccatore, anzi può essere il primo peccatore che deve essere perdonato dinnanzi a Dio e ciò per il Santo Padre non può avvenire che tramite la preghiera. Deve allora chiedere umilmente a Dio di trasmettergli la capacità misericordiosa di capire sino in fondo le sofferenze degli altri e di immedesimarsi umilmente in chi si avvicina per farsi confessare. Il Papa ha evidenziato anche la necessità di immedesimarsi nei problemi della persona che si avvicina al confessionale con l’umiltà e la compassione necessaria per raggiungere la massima comprensione. «Non deve fare di tutta un’erba un fascio», ma guidare il peccatore con delicatezza, comprensione e umiltà verso una pace interiore in armonia con Dio.

Papa Francesco ha descritto poi il confessionale, che rappresenta un luogo di evangelizzazione nel quale viene formato l’animo delle persone che si avvicinano a Dio: lì è possibile vedere il suo vero volto, cioè sia la misericordia. Il confessore, però, deve saper anche distinguere cosa sia più utile al peccatore da ciò che può invece gettarsi alle spalle. Un cammino di fede è importante in tal senso, ma la fede non deve trasformarsi in un impegno settimanale con date e orari prestabiliti. La confessione deve essere aperta a tutti in qualsiasi momento: «Per favore, che non ci siano quei cartelli: “Si confessa soltanto lunedì, mercoledì da tale ora a tale ora”. Si confessa ogni volta che te lo chiedono. E se tu stai lì pregando, stai con il confessionale aperto, che è il cuore di Dio aperto», ha ammonito Bergoglio.

Ma Papa Francesco ha anche descritto il ruolo della Madonna, la quale perdona il penitente che si reca al confessionale, ma il perdono non è affatto facile. Il pontefice si è inginocchiato al confessionale per farsi confessare e, dopo aver ricevuto il sacramento della Riconciliazione, ha confessato a sua volta alcuni penitenti.

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