ULTIME NOTIZIE/ Di oggi, ultim’ora. Parigi, sparatoria aeroporto Orly: ucciso un uomo (18 marzo 2017)

- La Redazione

Ultime notizie di oggi, ultim’ora: (18 marzo 2017). Voucher salta il Referendum. Alitalia, oltre 2000 esuberi. Caos Movimento Cinque Stelle a Genova. Due morti in Lombardia sulle montagne.

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Beppe Grillo (Foto: LaPresse)

Sparatoria stamattina all’aeroporto di Orly, a Parigi, dove un uomo è stato ucciso dopo che aveva rubato l’arma di un soldato. E’ quanto ha riferito, come riporta La Repubblica, una fonte del ministero dell’Interno. Il ministro dell’Interno francese Bruno Le Roux sta arrivando sul posto. Intanto il portavoce del ministero dell’Interno Pierre-Henry Brandet ha fatto sapere che la sparatoria è avvenuta intorno alle 8.30: “un uomo ha rubato una pistola a un soldato dell’operazione Sentinel, poi si è rifugiato in un negozio dell’aeroporto, prima di essere ucciso dalle forze di sicurezza”. Secondo le informazioni fornite dal governo francese nessuno è rimasto ferito nella sparatoria. L’aeroporto, in base a quanto raccontato da alcuni testimoni, è stato fatto evacuare dopo gli spari. Clicca qui per leggere la notizia approfondita.

Ennesimo caso all’interno del movimento cinque stelle, che oggi tramite un post di Beppe Grillo ha di fatto “rottamato” il candidato sindaco, scelto tramite le primarie, che si doveva presentare come sindaco di Genova. Nessuna spiegazione è stata data dal fondatore del movimento, che ha chiesto agli attivisti di “fidarsi” di lui e della decisione presa dal suo staff. Durissima la reazione della ormai ex candidata cinque stelle, Marika Cassimatis, che tramite il suo profilo social ha parlato di una decisione antidemocratica. Per il M5S adesso la decisione è tra il non presentare nessuna lista, o dare credito al secondo classificato nelle primarie, Luca Pirondini, con entrambe le decisioni che sicuramente solleveranno le ire della base, che si sente sempre più spesso estromessa.

Presentato oggi il nuovo piano industriale della compagnia di bandiera Alitalia. Esso prevede oltre 2000 esuberi, licenziamenti che colpiranno i rami più improduttivi del vettore aereo, da sempre oberato dai debiti. Appena reso noto il piano, i sindacati hanno proclamato uno sciopero generale per il 5 di aprile. Intanto sul sito della società sono stati resi noti i voli cancellati per il 20 marzo, giorno in cui i controllori del traffico aereo hanno proclamato uno sciopero dalle 13.00 alle 17.00.

Sarà probabilmente annullato dal consiglio dei ministri, il previsto referendum sul voucher, lo strumento alternativo di pagamento per piccoli lavoretti. La consultazione elettorale che si doveva tenere il 28 maggio prossimo sarà probabilmente stralciata, stante la volontà del governo di abolire la tipologia di pagamento. La drastica soluzione è stata scelta, per disinnescare il pericolo derivante dall’ennesima probabile sconfitta della compagine di governo, sconfitta che avrebbe potuto pregiudicare la tenuta dell’esecutivo Gentiloni. Soddisfazione è stata espressa dal leader del sindacato, Maurizio Landini, che ha sottolineato che la decisione del governo segue la strada tracciata dalla sua organizzazione sindacale. I voucher rimarranno comunque attivi fino al 31 dicembre di quest’anno, in una sorta di regime di transizione, da sottolineare quest’oggi la dichiarazione della Camusso, che ha rilevato come non è sua intenzione sospendere la campagna elettorale, fin quando l’abolizione dei voucher non sarà ufficiale.

Ennesimo incidente mortale sulle montagne italiane, dove quest’oggi due sciatori di cui non sono state rese note le generalità hanno perso la vita a causa di una slavina. I due erano in cordata sul massiccio del Bernina, quando una grande quantità di neve li ha sommersi. I soccorsi subito intervenuti hanno provveduto a recuperare le salme, e a mettere in salvo un terzo sciatore, con quest’ultimo che è stato portato a valle utilizzando un elicottero del soccorso alpino. Non è la prima volte che i monti della Lombardia sono interessati da queste tragedie, figlie dell’innalzamento delle temperature, che porta allo scioglimento della neve. In tale contesto il dipartimento della protezione civile domanda la massima attenzioni per gli sciatori, soprattutto a tutti coloro che prediligono lo sci fuori dalle piste battute.

Urna infausta per la Juventus di Massimiliano Allegri, che ieri nell’urna di Nyon ha trovato la corazzata Barcellona di Messi e compagni. La squadra basca, era forse tra le otto quella più ostica, visto la presenza di team meno dotati, come ad esempio Leicester e Monaco, che rispettivamente se la dovranno vedere con Atletico Madrid e Borussia Dortmund. Altro quarto interessante quello tra Real Madrid e Bayern di Monaco, partita che di fatto rappresenta una finale anticipata. Misurata delusione è stata manifestata da Marotta, che ha sottolineato come si debba per forza di cose battere tutte le concorrenti prima di arrivare alla finale di Cardiff. La prima partita del doppio scontro si giocherà allo Stadium l’11 aprile, ritorno in Spagna una settimana dopo.

Ben trenta punti di differenza per i Golden State, che nell’ultimo turno di NBA di fatto distrugge Orlando Magic. Ottima partirà dei bianchi, che sembrano aver smaltito in fretta l’ultimo deludente periodo. Gli uomini di Kerr hanno dominato dal primo all’ultimo secondo, e di fatto hanno fornito una prova eccelsa. Unica paura per Curry giocatore che ha dovuto lasciare il campo per qualche minuto, ma che per fortuna è rientrato sul rettangolo senza problemi. Nelle altre partite della giornata, da evidenziare la vittoria per Cleveland, che però perde Irving per un infortunio al ginocchio, con i tempi di recupero che potranno essere valutati solo dopo gli esami diagnostici.

È determinato Luciano Moggi dopo che il consiglio di stato ha respinto il suo ricorso, e facendolo ha di fatto confermato la radiazione a vita dell’ex uomo forte bianconero. La sentenza secondo il legale di Moggi era scontata, ma essa era indispensabile per poter presentare appello alla corte europea di giustizia, ultimo organismo alla quale l’ex dirigente juventino può rivolgersi. La radiazione fa parte del processo conosciuto come calciopoli, processo che ha portato alla revoca di due scudetti, e alla retrocessione della vecchia signora in serie B. Nessuna dichiarazione è giunta dalla società, la cui dirigenza più volte ha fatto sapere che ormai quella che interessava Moggi, è una brutta storia definitivamente chiusa.

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