FESTA DEL PAPÀ, AUGURI!/ Frasi, lavoretti, eventi: la foto che ha commosso il web (oggi 19 marzo)

- La Redazione

Festa del papà, frasi, filastrocche e eventi: Napoli in festa, tutte le iniziative della città partenopea e provincia, da Funimondo a Dinosauri in Carne e Ossa (19 marzo 2017)

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Festa del Papà 2017 (immagine d'archivio)

La festa del papà oggi si è trasformata anche nell’occasione per poter condividere i propri sentimenti nei confronti della figura genitoriale maschile attraverso il social network Facebook. Tanti i messaggi di auguri ai padri che non ci sono più, a quelli sempre desiderati ed a chi, invece, può godere dell’affetto paterno ogni giorno, con dimostrazioni concrete e non solo a parole. Intanto, sul social Facebook da alcuni giorni è diventata virale una foto che ha commosso letteralmente il popolo del web. Lo riporta il sito CorriereCaserta.it descrivendo la foto che è stata condivisa da Jhunnel Sarajan e che nel giro di pochissimo tempo ha raccolto oltre 70 mila condivisioni, commuovendo tutto il mondo, soprattutto in occasione della festa del papà. La foto riassume perfettamente i concetti di povertà e generosità, ma anche fatica ed orgoglio. Nell’immagine, un padre che non ha i soldi per comprare da mangiare per tutti, ma abbastanza per le proprie figlie, che resta accanto a loro per guardarle. Chi ha scattato la foto, commosso anche lui dai commenti, ha cercato di sapere qualcosa in più sul protagonista dello scatto: si chiama Ryan Arebuabo vive a Manila ed ha 38 anni. Grazie al lavoro di ambulante cerca con fatica di dare un pasto ogni giorno alle sue due amate figlie.

In un mondo che ormai ci abitua al concetto di famiglia “allargata”la festa del papà sembra alle volte un po’ desueta e “antica”: eppure di padri ne abbiamo bisogno e ancora molto in questa difficile realtà. La Disney Pixar lo ha compreso e ha provato in molti dei suoi film d’animazione divenuti subito dei capolavori a riproporre il tema della paternità, dell’affetto e della libertà nel rapporto padri & figli in maniera arguta e per nulla politica correct come potrebbe sembrare ad una prima occhiata. Così accade come Up, capolavoro assoluto con la casa piena di palloncini e le avventure di un cocciuto e cinico pensionato, in realtà è un’immensa favola incentrata sull’amore di un marito e di un padre. Un venditore di palloncini di 78 anni, Carl Fredricksen, realizza finalmente il suo sogno quando collega migliaia di palloncini alla sua casa e vola via per raggiungere le zone selvagge del Sudamerica e andare a morire nei luoghi sognati con la moglie scomparsa anni prima. Ma conosce un entusiasta e “appiccicoso” boy scout di cui si vuole liberare ma che per circostanze fortunose rimane legato a lui. Una continua riscoperta da quel momento in poi su quale valore davvero tiene fede nella vita come nelle avventure; un padre-nonno che di disvela a poco a poco (il ragazzino è infatti orfano di papà) e che permette di recuperare appieno quell’amore ce sembrava seppellito dopo la morte della moglie di Karl. Allora, per questa festa del papà, la guardiamo un po’ di animazione in tv?

Non è da tutti poter festeggiare il proprio papà con una doppietta in Serie A che decide l’ennesima gara a favore del Napoli: è Lorenzo Insigne, forse nella sua miglior stagione da quando è in maglia biancazzurra. Oggi, nel difficile match-lunch delle 12.30 con la sua doppietta ha permesso al Napoli di imporsi al Castellani di Empoli, festeggiando in maniera incontenibile con il proprio papà in tribuna già a metà tempo, quando aveva segnato sia il gol in mischia dello 0-1 che il rigore dello 0-2. «C’è la mia famiglia qua e sono molto contento, c’è anche mio padre qui ed oggi è la ‘Festa del Papà’, faccio gli auguri a mio padre e a tutti i papà del mondo», una doppietta per la grande famiglia, una doppietta per il Napoli e una doppietta per tutti i padri napoletani. Insomma, con questi due gol il pranzo e il pomeriggio dei padri (ma anche dei figli e delle madri) partenopei è sano e salvo!

A casa Gallinari oggi, per la festa del papà, avverò la solita sfida tutta… in famiglia su chi possa davvero saltare di più. Nel ricordo della giornata per tutti i padri, un figlio d’arte d’eccezione come Danilo Gallinari, top player del basket Nba e portacolori azzurri, consegna tutto il suo affetto e gratitudine per il padre Vittorio, campione a sua volta per 4 scudetti e una coppa campioni con l’Olimpia Milano (squadra anche di Danilo prima di approdare ai Denver Nuggets). In una recente intervista i due “spilungoni” hanno provato a raccontare il loro strettissimo rapporto: «Lui era bravo, ma io lo sono di più», dice ovviamente il falso modesto Danilo nell’intervista per l’Nba-Tour Europeo. Oggi la lega Usa ha pubblicato negli States l’intervista completa per la festa dei papà, con Vittorio che incalza, «Gli mettevamo dei canestri in giro per casa, e ogni anno li alzavamo sempre di più – racconta Vittorio – a 14-15 anni, quando gli scout americani hanno cominciato a venire in Italia, allora ho capito che forse poteva andare in Nba». Il primo uno contro uno? Beh ovviamente tra padre e figlio, «A 15 anni ho cominciato a batterlo in uno contro uno» dice Danilo. «Ho capito che sarebbe stato meglio smettere di giocare contro di lui quando aveva 16-17 anni» tiene a precisare suo padre, grande difensore nell’Olimpia dei record. Fame agonistica, passione per il basket e cuore 100% italiano: certo Danilo ora è international, ma con una malinconia per il suolo natio tale da portarlo qui in Italia appena può e per poter di nuovo… saltare più di papà Vittorio!

Si celebra la Festa del Papà 2017, con tutta Italia e il mondo impegnati a festeggiare un rapporto tra i più complessi e commoventi della vita umana di ciascuno, proprio quello con il padre. Spesso il cinema in questi anni ha provato a raccontare questo strano rapporto, sotto ogni punto di vista: forse uno dei momenti migliori è l’arcinoto “La vita è bella” di e con Roberto Benigni: premio oscar, storia di nazismo e vita nei Lager, ma con un pizzico di ingenua follia che contraddistingue il genio dell’attore toscano. Tanto bello quanto drammatico, quel rapporto tra Guido padre e Giosuè figlio che fa da asse portante di tutto il film: un rapporto papà-figlio meraviglioso, tutto dedito a cercare di sopportare l’orrore mai visto di un lager nazista. In molti hanno attaccato la scelta di Benigni, vedendola come una banalizzazione del male, ma riteniamo che invece la sua scelta non solo sia stata coraggiosa ma assolutamente geniale: nel rapporto con il padre, nel “gioco” organizzato da Benigni per far vivere e infine salvare il figlio Giosuè vi è tutto il dramma e la ricchezza di quanto un padre può “donare” (fino anche alla vita) al proprio figlio. Se vi capita in questa festa del papà, guardatelo il film, male non fa mai…

Allora cari figli, oggi è la festa del Papà e gli auguri potete farli fin da subito: ma se per caso vi siete dimenticati di fare un regalo (capita spesso, poveri padri) la possibilità ce l’avete per tutta la giornata di oggi, non accampate scuse! Sulla fantasia però la scelta è vostra, noi vi possiamo solo dire che le tradizioni sono importanti e i lavoretti da preparare per il vostro papà, anche se siete cresciutelli, è sempre qualcosa di magico. L’importante, secondo noi, è non arrendersi alla banalità del “non so cosa fare, rifaccio qualcosa già visto”; ecco dai, il vostro papà per la sua festa forse merita qualcosa di più. Intendiamoci, potete anche rifare un biglietto con una poesia, un portachiavi fatto da voi, o un elegante nuova cravatta da indossare, ma l’importante è che sia un dono sincero e fatto con umile affetto; non abbandonatevi alla pigrizia, scatenate la vostra fantasia e vedrete che qualcosa uscirà, anche se non siete dei maghi del bricolage o dei novelli Giovanni Muciaccia (Art Attack). Allora, siete pronti per tuffarvi nella festa del papà con una ventata fantasiosa di freschezza?

E’ il giorno più emozionante per un genitore: la Festa del Papà 2017 unisce due tipi di generazioni. Dai bambini agli adulti, la figura centrale che spesso ci ha insegnato e guidato con saggezza, verrà celebrata proprio in questa giornata. I più piccoli avranno già provveduto a realizzare un piccolo pensiero grazie alle maestre, anche se una delle usanze più sentite ed ancora in voga rimane la recitazione della famosa filastrocca. Una tradizione che affonda le sue radici nella cultura popolare, e che di frequente è stata a centro dell’interesse degli autori di letteratura per bambini. Uno spettacolo casalingo potrebbe vedere infatti i figli impegnati nella lettura o nella recitazione a memoria di una bella filastrocca, un momento da condividere con il babbo in occasione della sua festa. Oppure da stampare o trascrivere e nascondere sotto al suo piatto preferito. Di seguito vi proponiamo alcune filastrocche per la Festa del Papà 2017: “È bello, è buono, è grande e forte/ da solo sa aprirsi tutte le porte./ È simpatico, è divertente, è elegante/ si vede subito che è affascinante!/ È dolce, coccoloso,/ amorevole, affettuoso./ Non è solo il mio papà/ ma è il mio bel super papà!”; “Quando mi accompagni con la tua grande mano/ ti sento forte e potente come un uragano:/ mi pare su un immenso mare di vogare/ dove con te non si può affondare./ Tu, faro della mia vita/ mi dai sicurezza infinita!/ Sei il mio compagno di avventure preferito,/ un vero campione, per me sei un mito./ Sai fare proprio tutto, tranne il male,/ come ogni persona eccezionale./ Mi fai giocare, vincere, esplorare,/ ogni ostacolo riesci a superare./ A volte diventi piccino:/ ti coccolo come un bambino./ Che fortuna! E’ tutto per me/ il papà migliore che c’è!”.

Tante e idee regalo potrebbero affollarsi nelle nostre menti per la Festa del Papà 2017. Specie se a chiederci consigli sono i bambini, che vorranno fare qualche lavoretto per ringraziare il babbo per tutto il suo amore. Uno dei regali preferiti dai papà è senza dubbio la cravatta, che amano indossare ogni giorno oppure nei giorni di festa, a seconda dei cassi. Perché non farne una che sia anche divertente? Filastrocche.it ne ha ideata una semplice: si può stampare il disegno che più si preferisce su un cartoncino o un foglio spesso, poi colorarla e ritagliarne il contorno. Poi semplicemente fissarla con lo scotch o i punti metallici per i più grandicelli, ed applicare il tutto alla cravatta. Firmarla sul retro, magari con qualche frase d’augurio ed il gioco è fatto! Per una confezione più ricercata si può pensare anche di infilare un nastrino o un cordoncino colorato nella cravatta di cartone.

Con l’arrivo della bella stagione saranno diverse le famiglie a voler trascorrere all’aria aperta la Festa del Papà 2017. Le grandi città ed i borghi italiani offrono diverse iniziative adatte a tutta la famiglia, specialmente per i bambini accompagnati dal papà. Napoli, fra queste, propone un weekend all’insegna dell’avventura grazie a Funimondo, il parco esclusivo di Agnano, nella provincia della città partenopea, unica nel suo genere ed una vera novità. Le famiglie potranno fare dei percorsi guidati alla scoperta della location. Gli appassionati delle fiabe potranno raccoglieersi già dalle 11 di questa mattina all’Orto Botanico dell’Università di Napoli, per ascoltare tutti i racconti più belli per l’infanzia. E per gli amanti della preistoria, Dinosauri in Carne e Ossa aprirà i battenti della sua mostra nell’Oasi WWF della città, dove fino al prossimo 5 novembre i visitatori potranno ammirare 40 ricostruzioni degli animali più grandiosi di tutte le ere: i dinosauri.

La festa del Papà 2017 è l’occasione per dedicare un frase di auguri, o perché no, una poesia, all’uomo più importante della nostra vita. E allora perché non prendere spunto da una poesia in dialetto napoletano firmata da un grande come Eduardo De Filippo? La sua poesia, rigorosamente in dialetto napoletano, è intitolata O’Pate, e descrive il ritratto di tanti papà del mondo. Si parla di un uomo che ci sta accanto sempre, che si sacrifica per la famiglia, che soffre in silenzio e quasi mai ci dice “ti voglio bene”, ma che per una carezza di un figlio si scioglie commosso. Un modo di fare comune a tanti papà, che un giorno sarà proprio degli stessi figli. Ecco la poesia di Eduardo, il suo dialetto è comunque comprensibile a tutti:”Pe tutta a vita st’Omme te sta accante/e tu, a stiente, t’accuorge che sta llà/ p’e figlie fa e tutto, e nun se vante,/ e soffre spisso senza mai parlà. /E comme a S. Giuseppe, zitto e muto/ s’abbraccia a croce e fa o vulere e Dio/ fatica, prega e resta scanusciuto,/e quanno chiagnechiagne t’ dich’io!/ Si pure tene mpietto nu dolore/o stesso, p’a fatica, esce a matina;/p’ a famiglia, è nu martire d’ammore,/all’ufficio, a o negozio o all’officina./Te vò bene e t’ o dice quasi maje,/ te fa l’elogio, si nun staje presente;/te vase nfronte quanno a durmi’ staje;/pe’ na carezza, gode veramente./Si te richiama, o’ ffa pè vero amore;//pè te dà gioia, soffre tutt’e’ ppene;/e ogni ghiuorno se consuma o core,/pecchè è pate, è vecchio i è piccerillo./Salutalo quante jesci e quante tuorne,/e falle qualche vòta na carezza/t’accuorgi ampressa ca te gira attuorne, suspiruso e te fa na tenerezza/O bene che fa o pate l’annasconne,/pecchè è ommoe ll’omme accussì fa:/quanne o figlio se sceta a dint’ o suonne,/quanno sposa e addeventa isso Papà”.



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