Hanefija Prjic/ Ordinò di uccidere tre volontari bresciani in Bosnia: condannato all’ergastolo

- La Redazione

Hanefija Prjic, condannato all’ergastolo il comandante Paraga che ordinò di uccidere tre volontari bresciani in Bosnia nel 1993 durante la guerra (oggi, 2 marzo 2017)

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(LaPresse)
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Il comandante bosniaco Hanefija Prjic, detto Paraga, è stato condannato all’ergastolo dal tribunale di Brescia per aver fatto uccidere nel 1993 tre volontari bresciani. Si tratta, come ricorda La Repubblica, della strage di Gornji Vakuf, avvenuta il 29 maggio del ’93: furono ammazzati Sergio Lana, Fabio Moreni e Giorgio Puletti che facevano parte di un convoglio umanitario con Agostino Zanotti e Cristian Penocchio che invece riuscirono a scappare. Hanefija Prjic era il capo del gruppo paramilitare che organizzò l’imboscata e ordinò l’uccisione dei volontari. Il gruppo era impegnato nel trasporto di cibo e medicinali durante la guerra in Bosnia, nelle zone devastate dal conflitto, sulla strada che collega Travnik a Gornji Vakuf. Paraga era stato arrestato in Germania il 28 ottobre del 2015: fu fermato all’aeroporto di Dortmund perché era ricercato dall’Italia per “tentato omicidio, omicidio preterintenzionale e rapina a mano armata”. Il comandante Hanefija Prjic era già stato condannato in Bosnia nel 2002 a 13 anni di carcere per l’uccisione dei tre pacifisti: aveva scontato una parte della pena nel carcere di Zenica prima di godere di un regime di semilibertà.

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