IL GIALLO DEL BOSSOLO / La verità sulla natura del proiettile ritrovato vicino l’auto di Sara Capoferri

- Emanuela Longo

Il giallo del bossolo legato alla scomparsa di Sara Capoferri: lo scoop lanciato da Pomeriggio 5 e sminuito da Storie Vere. Resta il mistero sul proiettile trovato.

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E’ collegato alla sparizione di Sara Capoferri il bossolo rinvenuto poco distante dal luogo in cui è stata trovata la sua auto misteriosamente data alle fiamme? Il suo ritrovamento era avvenuto nel pomeriggio di ieri da Laura Magli, inviata di Pomeriggio 5, poi ripreso anche oggi da altre trasmissioni tv tra cui Storie Vere, come vi avevamo raccontato nel focus principale. Dopo la segnalazione dell’inviata di Canale 5, erano giunti sul posto i carabinieri seguiti dagli uomini della Scientifica che avevano prelevato il bossolo per tutti gli accertamenti del caso. Oggi, dunque, sarà fatta luce sulla natura del bossolo poiché sarebbero giunti i risultati della Scientifica che andrebbero a confermare oppure smentire definitivamente il giallo del bossolo, ripreso nelle passate ore da diversi quotidiani nazionali. Il bossolo rappresenta solo uno degli aspetti misteriosi relativi alla sparizione della mamma 37enne, della quale non si hanno più notizie da oltre una settimana, dopo aver fatto perdere le tracce lo scorso martedì notte, 21 febbraio 2017. Qual è dunque la verità sul bossolo? Le risposte saranno rese note proprio dalla trasmissione Pomeriggio 5.

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Attorno al giallo sulla scomparsa di Sara Capoferri sembra essere entrato un altro enigma, quello del bossolo rinvenuto a Berlingo, a circa 50 metri dal luogo in cui è stata trovata l’auto della 37enne di Palazzolo scomparsa da oltre una settimana. Ieri, era stata la trasmissione Pomeriggio 5 a riferire in diretta tv lo scoop relativo al ritrovamento clamoroso del bossolo. Come rivelato dalla giornalista in collegamento dal luogo del rinvenimento con la conduttrice Barbara d’Urso, una famiglia si era accorta della presenza del proiettile e aveva allertato l’inviata che a sua volta aveva prontamente avvertito i Carabinieri. L’arrivo delle forze dell’ordine era avvenuto in diretta tv e successivamente avevamo assistito anche al successivo arrivo degli uomini della Scientifica. Nel descrivere il bossolo, l’inviata del programma Mediaset aveva rivelato come il suo diametro fosse compatibile con quello di una pistola calibro 9×21 e non con il bossolo di un fucile da caccia. Oggi, il giallo del bossolo entrato nel caso di Sara Capoferri è stato ripreso anche dalla trasmissione Storie Vere, in collegamento con il medesimo luogo. L’inviato ha avanzato alcune sue ipotesi smentendo un possibile collegamento con la scomparsa della donna 37enne. A sua detta, infatti, il proiettile non sarebbe attinente al giallo di Sara poiché quasi certamente si trovava in quel posto da diverso tempo, anche alla luce dei segni di ruggine rinvenuti. Nessun riferimento, ovviamente, al suo ritrovamento da parte della giornalista Mediaset ma anzi, lo scoop lanciato da Pomeriggio 5 sarebbe stato oscurato, se non addirittura sminuito. L’inviato Rai avrebbe quindi descritto quello ritrovato come un proiettile di piccolo calibro, ricoperto di ruggine e quasi certamente non di una pistola ordinaria bensì di una scacciacani. Il bossolo in oggetto, secondo l’inviato del programma Storie Vere, sarebbe stato trovato da una signora che passeggiava con il passeggino e lo avrebbe indicato alla polizia Scientifica, poi giunta sul posto. Ora al vaglio degli esperti, solo nei prossimi giorni ne sapremo di più sulla natura del proiettile, il cui scoop resta conteso tra Rai e Mediaset.

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