TICKET SENZA VISITE/ Lombardia, chi non si presenta (e non cancella la visita) pagherà ugualmente

- La Redazione

Sanità in Lombardia: più di un milione di visite prenotate e non cancellate. La Regione decide che chi non si presenterà pagherà il ticket alla prossima visita (oggi 2 marzo 2017)

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Immagini di repertorio (Lapresse)
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Il problema delle lunghe liste d’attese nella Regione Lombardia per visite specialistiche potrebbe essere ridotto grazie alla linea dura che verrà attuata nei prossimi mesi. La Regione ha deciso che addebiterà il costo di una visita prenotata e disertata (ovviamente non cancellata attraverso il centralino) prima di un’ulteriore prestazione sanitaria visto che ha occupato una visita a vuoto che sarebbe potuta andare ad un altro paziente. Questa è l’idea di Palazzo Lombardia per ridurre le liste d’attesa considerando che ogni anno ci sono la bellezza di diciassette milioni di prestazioni ambulatoriali da cui bisogna estrarre almeno il 10% di appuntamenti a vuoto che non vengono cancellati, visto che il paziente non si presenta. I dati vedono ogni anno 500mila slot per esami e 700mila per controlli che non vengono utilizzati perchè disertati e chi ha davvero bisogno di queste prestazioni deve aspettare o rivolgersi a strutture private a pagamento.

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La Regione Lombardia ha deciso di attuare una linea dura in ambito della sanità per tutte quelle persone che prenotano una visita ambulatoriale e decidono di non presentarsi senza cancellare la prenotazione. “L’idea è quella di addebitare al cittadino il costo della prestazione che non ha fatto, la volta successiva che si rivolgerà al sistema regionale per prenotare un controllo” le parole dell’assessore Giulio Gallera. In questo modo il paziente verrà in qualche modo segnalato e quando fisserà una nuova prenotazione gli verrà addebitato il costo del ticket per la visita che non ha svolto, perchè non cancellata. Questa manovra non è nuova visto che all’Istituto dei tumori chi prenota e non si presenta riceve a casa una cartella esattoriale, la sanità in Lombardia vuole eliminare gli sprechi per evitare che persone che hanno davvero bisogno di queste prestazioni abbiano la possibilità di prenotare la visita nel minore tempo possibile.

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