GABRIELE FOGAZZI / Ucciso e sfigurato con l’acido in Brasile: la sorella, “paga colpe non sue” (20 marzo)

- La Redazione

Gabriele Fogazzi, ultime news: nessun colpevole per l’orrendo omicidio del 33enne bresciano avvenuto quattro anni fa in Brasile, la procura archivia l’inchiesta.

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Foto: LaPresse

Dopo l’archiviazione dell’inchiesta sull’omicidio di Gabriele Fogazzi, 33enne di Brescia ucciso e sfigurato con l’acido in Brasile, è intervenuta la sorella, Monica, la quale non ha potuto nascondere il suo rancore e l’amarezza. Lo ha fatto sul quotidiano Giornale di Brescia nella sua versione online, al quale ha dichiarato: “Non siamo contenti per come è stata chiusa l’inchiesta”. Dopo quattro anni dall’inizio del giallo, tuttavia, la situazione resta esattamente la stessa, senza un vero colpevole in quanto impossibilitati a trovarne uno. Non ci sarebbe dunque il responsabile ma sarebbe invece stato individuato il contesto nel quale sarebbe avvenuto il delitto. “Gabriele paga colpe non sue”, ha aggiunto la sorella della vittima 33enne. “Testimoni raccontano che abbia assistito ad una sparatoria e per questo, per aver visto cose che non doveva, è stato ucciso”, ha aggiunto Monica, che annuncia come dal punto di vista giudiziario la sua famiglia non intende proseguire in quanto non troverà mai il vero responsabile di quanto accaduto oltre quattro anni fa in terra straniera.

Sono passati quattro anni dall’omicidio di Gabriele Fogazzi, il 33enne bresciano trovato cadavere il 6 febbraio 2013 in Brasile dalla polizia locale. Il suo corpo fu rinvenuto letteralmente massacrato dalla violenza subita e bruciato dall’acido. L’uomo, in vacanza con la famiglia, fu non solo sfigurato in volto in modo drammatico (la sostanza gli aveva addirittura intaccato il cranio), ma sul suo corpo furono rinvenuti anche segni delle botte, bruciatore di sigarette e persino un proiettile alla testa. A distanza di oltre quattro anni, tuttavia, la famiglia di Gabriele Fogazzi continua a chiedere invano che sia fatta giustizia sulla morte del proprio caro, vittima di una violentissima aggressione e di una fine altrettanto orribile. Negli ultimi giorni, tuttavia, come rivela BresciaToday.it, sarebbe caduta una nuova tegola sul capo dei familiari del 33enne ucciso e sfigurato con l’acido: la Procura ha definitivamente archiviato l’inchiesta. Si chiude così, in modo triste e senza che sia stata fatta giustizia, il caso sull’omicidio di Gabriele Fogazzi, senza che ci sia un colpevole. Per la procura, infatti, i responsabili dell’orrendo delitto compiuto in Brasile sarebbero numerosi e risulterebbe impossibile risalire all’identità di chi ha ridotto in quelle condizioni il 33enne in vacanza. Con la sua famiglia, Gabriele aveva comprato una casa a Puerto Seguro, nello Stato di Bahia. Il 31 gennaio 2015, di lui si persero completamente le tracce per poi essere trovato cadavere solo sei giorni dopo. Lo stato terribile nel quale fu trovato il corpo dell’uomo non permise subito il suo riconoscimento, per tale ragione fu necessario eseguire un test del Dna per arrivare all’identità della vittima. Dopo anni di indagine, dunque, per la sua famiglia arriva l’ennesima doccia fredda: nessun colpevole per la morte del 33enne. Secondo le ricostruzioni, Gabriele Fogazzi fu vittima della malavita brasiliana, ucciso in quanto finito inconsapevolmente nel mezzo di un regolamento di conti. Per caso, infatti, il giovane sarebbe venuto a contatto con personaggi molto pericolosi e, travolta dagli eventi, avrebbe pagato con la vita tali legami.



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