Mario Croce/ Presidente Anddos si dimette per lo scandalo Unar (Oggi 21 marzo 2017)

- Stefania La Malfa

Mario Croce, Presidente Anddos si dimette per lo scandalo Unar dei festini gay: dopo la denuncia de Le Iene e le dimissioni del presidente Unar si dimette anche lui (Oggi 21 marzo 2017) 

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"Mia figlia persa per l'ideologia LGBT" (LaPresse)

Dopo un mese dalle dimissioni del direttore dell’Unar, Francesco Spano, arrivano anche quelle del presidente di Anddos Mario Marco Canale. Il caso è scoppiato dopo un’inchiesta della trasmissione di Italia 1 Le Iene: il programma di Mediaset ha puntato il dito contro l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri sostenendo che avesse finanziato tra le altre anche l’Anddos, l’Associazione Nazionale Contro le Discriminazioni da Orientamento Sessuale accusata di gestire un business di prostituzione. Mario Marco Canale si è dimesso “per il bene dell’associazione”, è spiegato in una nota pubblicata sul sito internet. Canale afferma che “le ingiurie di cui Anddos è stata fatta oggetto in questo ultimo mese rischiano di inficiare ogni sforzo per la tutela, l’accoglienza e la assistenza alle persone omosessuali da noi compiuto dal 2012 ad oggi. Per questo ho deciso di fare un passo indietro per salvare tutto ciò che di buono è stato fatto e che si potrebbe ancora fare“.

In seguito al servizio dell’inviato de Le Iene Filippo Roma, i finanziamenti nei confronti dell’Anddos erano stati bloccati. E l’associazione, attraverso il proprio sito internet, aveva sottolineato che Anddos era stata ritenuta “idonea al finanziamento a fronte di un bando con regole e procedure precise e di un progetto presentato in partenariato con La Sapienza Università di Roma”. Riguardo poi al direttore dell’Unar, Francesco Spano, l’Anddos aveva sostenuto che il messaggio che era stato fatto “artificiosamente” passare era “la sua presunta omosessualità, in palese violazione della privacy” e allo stesso tempo era stato accusato “di aver favorito un’associazione nell’attribuzione di fondi pubblici per presunti interessi personali basati solo su una presunta tessera”. Ora, anche nei confronti del presidente Canale, l’ufficio di presidenza Anddos ha espresso “piena solidarietà”: “Siamo increduli rispetto a tutto quello che sta avvenendo ai danni dell’associazione ma ancora più sconcertati dall’ingiustificato accanimento verso Marco Canale, persona di indubbia onestà e di nostra totale fiducia. Lo ringraziamo per il ruolo svolto con tanta abnegazione e entusiasmo”.



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