Vietato pasto vegano a un bimbo/ Comune condannato dal Tar: “rifiuto immotivato”

- La Redazione

No a pasto vegano a bimbo: Merano, comune condannato dal Tar per aver presentato alla famiglia un “rifiuto immotivato” (oggi, 24 marzo 2017)

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E’ stato negato senza adeguata motivazione il pasto vegano a un bimbo: è questo il motivo per il quale il comune di Merano, nella provincia autonoma di Bolzano, è stato condannato dal Tar. Per i giudici, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il rifiuto da parte del comune nei confronti della famiglia sarebbe stato “immotivato”. Dopo che il comune aveva negato a un bambino che frequenta le mense scolastiche il pasto preparato sulla base della dieta vegana i genitori si sono rivolti al Tribunale amministrativo che ha sentenziato così sul ricorso presentato. Il comune di Merano non è stato obbligato dal Tar a garantire una dieta vegana al bambino ma dovrà motivare meglio questa decisione. Tutto è nato quanto la famiglia ha iscritto il bambino a una scuola materna comunale, chiedendo per i pasti un’alimentazione vegana, che escludesse quindi carne, pesce e latticini. Il vicesindaco Andrea Rossi racconta che la mamma è stata convocata e le è stato spiegato che “l’Asl ritiene il regime vegano non adatto a un bambino di quella età e dannoso in prospettiva per la sua crescita”.

Il comune di Merano aveva tentato, come spiega il vicesindaco Andrea Rossi, di far capire alla famiglia che la richiesta riguardo al pasto vegano per il bimbo non poteva essere accolta: “Abbiamo detto che non eravamo comunque in grado di garantire la sostituzione dei cibi indesiderati con altri consoni alle richieste della famiglia”. I genitori hanno quindi presentato ricorso al Tar: il bambino ha comunque continuato a frequentare la scuola, mangiando solo verdure senza cibi sostitutivi di carne e pesce come per esempio il tofu. Il comune è in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza del Tar. “Vedremo ora – spiega il vicesindaco Rossi – che atteggiamento assumere; noi continuiamo a essere convinti delle nostre ragioni e cioè che una dieta vegana non sia opportuna per un bimbo. Il nostro servizio mense sforna 3.800 pasti al giorno, abbiamo 8 menu diversi in base alle intolleranze alimentari, alle esigenze religiose. Se ci viene presentata una adeguata documentazione medica non esitiamo a venire incontro alle richieste; ma quella presentata dalla famiglia in questione è stata valutata dalla nostra Asl assolutamente generica”.



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