ASCENSORE PRECIPITATO ROMA / Nomentano, ragazzo caduto dal terzo piano: traumi alle gambe (ultime notizie)

- Niccolò Magnani

Ascensore precipitato a Roma, quartiere Nomentano: ragazzo caduto dal terzo piano, è grave. Ultime notizie di oggi 26 marzo 2017, clienti Hotel Athena terrorizzati ma senza altri feriti

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Carabinieri (LaPresse)

Avrebbe riportato diversi traumi alle gambe il 30enne di origini ucraine rimasto ferito all’interno dell’ascensore precipitato a Roma dal terzo piano, in un albergo a Porta Pia, questa mattina poco dopo le ore 9:00. Lo rivela il sito FanPage.it, riportando la corsa in ospedale del giovane, in codice rosso al Policlinico Umberto I di Roma. Secondo le ultime notizie la giovane vittima fortunatamente non sarebbe comunque in pericolo di vita. L’uomo, tratto in salvo grazie all’intervento dei vigili del fuoco giunti prontamente sul posto, si era recato al quarto piano della palazzina, intento a trovare la madre, badante presso l’abitazione di un anziano signore che abita al quarto piano. L’impatto fino al piano terra è stato violento ma fortunatamente non drammatico per il 30enne. Sull’incidente in ascensore sono in corso tutte le verifiche del caso, in attesa di fare chiarezza sulle reali cause della caduta. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Un ascensore è precipitato questa mattina a Roma, provocando il ferimento di un uomo di 30 anni. Come riporta l’agenzia di stampa Ansa, l’incidente sarebbe avvenuto in un albergo di via Ercole Pasquali, in zona Policlinico. Immediato l’intervento del 118 e della polizia. I soccorritori hanno prontamente medicato e trasportato il 30enne giunto in ospedale in codice rosso, in gravi condizioni a causa dei numerosi traumi riportati. Il ferito sarebbe un ragazzo di origini rumene, stando a quanto reso noto da InfoOggi.it: il 30enne sarebbe precipitato con l’ascensore dal terzo piano fino al piano terra, all’interno del palazzo. A liberarlo sono stati i vigili del fuoco che lo hanno successivamente affidato alle cure degli operatori del 118, per poi essere trasportato all’Umberto I. Nel frattempo proseguono gli accertamenti dei pompieri al fine di ricostruire le dinamiche e le cause dell’incidente. In atto anche le verifiche del funzionamento dei freni di emergenza dell’ascensore. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, la vittima, attualmente in gravi condizioni, era andato a far visita alla madre che lavorerebbe come badante al quarto piano del palazzo. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

È grave il ragazzo di 30 anni caduto dal terzo piano di una palazzina di Roma dopo che l’ascensore è precipitato per cause ancora tutte da chiarire: è avvenuto stamani alle 9.30 il grave episodio di cronaca che ha coinvolto un giovane ragazzo straniero nel palazzo di Porta Pia, in via Ercole Pasquali nella Capitale. Grandi attimi di paura, raccontano i primi testimoni, visto che il ragazzo è volato assieme all’ascensore sul quale era appena salito, dal terzo piano: traumi alla gambe, sotto choc e con escoriazioni importanti, il giovane è stato trasferito d’urgenza al Ospedale Umberto I Policlinico, ora in codice rosso. Da quanto afferma il Messaggero, l’uomo ferito stava andando a trovare la madre che lavora come badante presso un anziano signore di quel palazzo quando per cause ancora tutte da accertare l’ascensore non ha retto ed è precipitato dal terzo piano. Scatta l’inchiesta per provare a capire in che condizioni fosse quell’ascensore e che manutenzione abbia avuto negli ultimi mesi. 

È grave il ragazzo del Nomentano caduto con l’ascensore nel palazzo di via Pasquali: in quella struttura è presente anche un piccolo Hotel, l’Athena, che ospita alcuni clienti rimasti terroristi questa mattina dopo il boato avvertito. Sul posto sono intervenuti i Vigili immediatamente e hanno provato con un carro collegamento ha rialzare la cabina con dentro il 30enne ferito permettendo così i soccorsi che probabilmente gli hanno salvato la vita. «Abbiamo sentito un boato fortissimo prima di capire cosa stesse succedendo ci sono stati momenti di panico anche tra i clienti dell’hotel», racconta Antonio Cugini, titolare dell’hotel Athena, ai colleghi del Messaggero. «Fortunatamente il ragazzo era da solo dentro l’ascensore, poteva essere davvero una strage»: le cause ovviamente non sono ancora note e nelle prossime ore potrebbe scorgersi novità dopo i primi interrogatori ai responsabili della palazzina e alla ditta dell’ascensore precipitato. Dalle ultime novità che emergono dall’analisi dei testimoni, il 30enne sarebbe un giovane ucraino, al momento non in in pericolo di vita ma con lesioni comunque molto gravi.

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