FRATELLI UCCISI A TRENTO/ Suicidato il padre Gabriele Sorrentino: ex carabiniere, “pareva una famiglia felice”

- Niccolò Magnani

Fratelli uccisi a Trento, Quartiere Albere: ultime notizie di oggi 27 marzo 2017, i due bambini trovati morti, con il pare suicidato in un dirupo e accusato del duplice omicidio

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Pescara, omicidio dopo lite in condominio (LaPresse)

Un nuovo caso e un orrore arriva da Trento: due bambini di 2 e 4 anni, fratellini, sono stati ritrovati dalla madre nel loro appartamento morti e molto probabilmente uccisi. Il duplice infanticidio è avvenuto in pieno centro, nel nuovo quartiere residenziale delle Albere, disegnato con compatibilità eco-sostenibile da Renzo Piano. Due bambini morti, uccisi, e un pare prima scomparso e poi ritrovato poco fa suicidatosi in un dirupo nel vicinanze. L’orrore e la tragedia che da un primo momento paiono abbastanza “semplici” per capire come sono andate realmente le cose: pare dunque che il padre abbia ucciso i due figli piccoli, senza lasciare messaggi o tracce di alcun genere, e poi non abbia retto al gesto e si sia tolto la vita. La lettura delle prime informazioni che giungono da Trento può essere riassunta così, ma è chiaro che nelle prossime ore si cercherà di capire meglio cosa sia successo. Il fatto resta, due piccole vite innocenti hanno trovato la morte molto probabilmente inflittagli da un famigliare, a questo punto è sospettato il padre. In questi momenti è sotto interrogatorio la madre che ha trovati i due cadaveri ed è ovviamente rimasta sotto choc per alcune ore. 

Emergono alcuni dettagli sulla tragedia avvenuta a Trento questo primo pomeriggio: tutto viene confermato, con i due bimbi di 2 e 4 anni uccisi (forse a martellate) e soprattutto con il suicidio del padre Gabriele Sorrentino, trovato sotto un dirupo dopo un lancio del vuoto di diversi metri. Pare a questo punto che sia lui il colpevole anche se solo il lavoro della scientifica potrà dire come realmente sono andate le cose nel quartiere Albere circa 4 ore fa. Un ex carabiniere ora in congedo che faceva ora l’operatore finanziario: la moglie invece, Sara Failla, è veterinaria ed è stata lei a trovare i due piccoli figli uccisi in casa loro. Una terza figlia, di 13 anni, era per fortuna in gita scolastica ed è riuscita ad evitare la mattanza devastante; in un racconto fatto da un vicino a Tg Com24, si segnala come il padre dei due bimbi «mi aveva detto pochi giorni fa che stava per firmare il rogito per l’acquisto della casa. Non avrei mai pensato che Gabriele avrebbe potuto fare una cosa del genere, sembravano la famiglia del Mulino Bianco». Un mistero ancora celato dal boato dello shock che tutti a Trento stanno vivendo dopo il ritrovamento di due bambini morti e di una famiglia inevitabilmente fratturata, forse per sempre.

Non si tratterebbe dunque di morte naturale bensì di omicidio duplice per due piccoli bimbi di 2 e 4 anni, trovati morti nella loro casa in centro a Trento presso il quartiere Albere. Poco fa, il padre delle due vittime è stato trovato senza vita ai piedi di una scarpata, a poca distanza dal centro città. Pare che l’uomo si sia suicidato lanciandosi nel vuoto, a questo punto sospettato di essere lui l’assassino dei due piccoli bimbi. Pochi istanti prima, l’auto dell’uomo era stata ritrovata vicino a Sardagna, vicino al balcone panoramico vicino all’Hotel Panorama, dove le rocce scendono a picco verso la città di Trento. Come riporta Il Trentino Corriere Alpi, la scientifica è in questo momento all’interno dell’appartamento per raccogliere tutti i dati e i reperti utili a capire di cosa siano effettivamente morti i due poveri bambini e che relazione ci sia dietro al gesto orribile e insensato prodotto dal padre.

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