PAPA/ Omelia di Santa Marta: l’accidia è un brutto peccato che toglie la memoria della gioia

- La Redazione

Che cosa è l’accidia, uno dei sette peccati capitali? E’ la chiusura del cuore, la mancanza di alcuno stimolo, la soddisfazione di noi stessi che ci fa dimenticare la gioia di Dio

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Papa Francesco (LaPresse)

Probabilmente non sentivamo parlare dell’accidia dall’ultima volta che abbiamo letto la Divina commedia di Dante Alighieri. In realtà è uno dei sette peccati capitali, ma nessuno se ne ricorda, tanto appare banale. Invece durante l’omelia di stamane a Casa Santa Marta il papa lo ha rispolverato offrendo come sempre una profonda descrizione del male che rappresenta: “Un peccato brutto, che paralizza, che toglie la memoria della gioia”. Lo ha naturalmente attualizzato per renderlo più comprensibile parlando di chi nella sua vita si sente accontentato da tutto, non ha più stimoli, si deprime “cadendo nei vuoti esistenziali di una infelicità senza uscita o, ancora, di chi si volta dall’altra parte (sempre annoiato), preferendo non investire energie nella collettività, nella ricerca del bene comune e, per riflesso, del bene proprio”. Si tratta di un cuore inattivo, che conduce a uno “sconforto senza confini”. Come si sfugge a questa tentazione? “Gesù sempre dice a noi: Vuoi guarire? Vuoi essere felice? Vuoi migliorare la tua vita?. Alzati e cammina”. Francesco ha detto che il paralitico che Gesù guarisce facendolo tornare a camminare era probabilmente un malato di accidia: “Il Signore a ognuno di noi dice: ‘Alzati, prendi la tua vita come sia, bella, brutta come sia, prendila e vai avanti. Non avere paura, vai avanti con la tua barella’. Ma vai avanti! Con quella barella, anche se brutta, ma vai avanti! E’ la tua vita, è la tua gioia. ‘Vuoi guarire?’, prima domanda che oggi ci fa il Signore? ‘Sì, Signore’ – ‘Alzati’”.



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