SORELLE TRABELSI / Portate in Tunisia dal padre: Sabrina “prigioniera” in terra straniera (Chi l’ha visto)

- Emanuela Longo

Caso Trabelsi, la vicenda delle sorelle Nadia e Sabrina: la minore “prigioniera” in Tunisia dopo essere state portate dal padre. L’appello alla trasmissione Chi l’ha visto.

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Nadia e Sabrina Trabelsi

La trasmissione di Rai3, Chi l’ha visto?, nella fascia quotidiana odierna è tornata ad interessarsi di una vicenda controversa e che vede protagoniste le due sorelle Trabelsi, Nadia e Sabrina. Nate e cresciute in Italia, da tre anni sono separate dopo che il padre, nel luglio 2014, dopo il divorzio della moglie decise di portarle in Tunisia a loro insaputa. Oggi, la sorella maggiore, Nadia, ha 20 anni ed ha deciso di scrivere una lettera alla redazione del programma nella quale racconta la sua storia: all’età di 18 anni, divenuta maggiorenne, è tornata in Italia dove ha potuto riprendere gli studi, a differenza della sorella 14enne che, sebbene sia cittadina italiana, è ancora trattenuta in Tunisia. Tutto ha inizio nel 2014: dopo le violenze subite da Hasna Trabelsi, madre di Nadia e Sabrina, dal marito, la donna decide di chiedere il divorzio. E’ a quel punto che l’uomo decide di prendere le due ragazzine e portarle in Tunisia per vendicarsi. Nadia ha ricordato cosa accadde il giorno in cui il padre decise di portarle via da Messina, città nella quale sono nate. Era un giorno d’estate di sabato, la madre era al lavoro e le due sorelle Trabelsi furono svegliate dal padre con la scusa di andare in giro per negozi. In auto, l’uomo sequestrò ad entrambe le figlie il cellulare e si diresse verso l’aeroporto di Palermo. “Io e mia sorella pietrificate, non sapendo come reagire non abbiamo reagito in nessun modo e quindi abbiamo preso questo aereo e ci siamo ritrovate in Tunisia”, ha raccontato Nadia. Nessuna spiegazione sarebbe invece giunta dal padre: “Ha detto che doveva semplicemente chiudere i conti con la madre”. Nadia resta per poco tempo in Tunisia in quanto, il 17 agosto 2014, al compimento della sua maggiore età, per decisione di un giudice tunisino il padre è costretto a rendere il passaporto della figlia, che ha potuto così fare ritorno a Messina dove ha concluso il liceo. La situazione per Sabrina è più complessa per via della sua minore età: i genitori hanno così iniziato una vera e propria battaglia per l’affidamento della ragazzina. Alla fine la madre Hasna ha ottenuto la tutela esclusiva della 14enne, ma ciò non è bastato in quanto la ragazza sui trova ancora in Tunisia, come mai? Ricordiamo che la giovane è cittadina italiana e per la legge italiana il padre è ricercato. L’ex moglie lo ha infatti denunciato per sottrazione di minori e maltrattamenti. Quando è stata portata via Sabrina aveva da poco iniziato la scuola media e tramite video chat, all’inviato del programma di Rai 3 ha dichiarato: “Sto tutto il giorno in casa, voglio ritornare a studiare come i miei amici. Da grande sogno di fare l’avvocato”. Ad oggi, però, Sabrina Trabelsi è prigioniera in Tunisia, vuole tornare in Italia ma non può.



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