LICIA GIOIA/ Maresciallo dei carabinieri suicida: funerali anche a Latina (3 marzo 2017)

- La Redazione

Licia Gioia, maresciallo dei carabinieri morta suicida: indagato, come atto dovuto, il marito poliziotto. Nei prossimi giorni le indagini dei RIS sulla scena del crimine (3 marzo 2017).

polizia_camionetta_29062016
Immagini di repertorio (LaPresse)
Pubblicità

Questa mattina si sono svolti i funerali anche a Latina di Licia Gioia, il maresciallo dei carabinieri appena 32enne in servizio a Siracusa e trovata senza vita nella sua abitazione, uccisa da un colpo esploso dalla sua pistola di ordinanza. La cerimonia funebre, come rivela Il Messaggero nella sua edizione online, si è svolta anche a Latina, dove il feretro è stato portato in spalla dai carabinieri della città, presso la chiesa dell’Immacolata, dopo i funerali ufficiali che hanno avuto luogo ieri a Siracusa. Quella di oggi è stata una cerimonia più intima, dedicata alla famiglia di Licia Gioia ed agli amici, sebbene fossero presenti anche i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri della città. Sul piano delle indagini, la vicenda presenta ancora molti coni d’ombra e tanti restano i punti da chiarire in merito alla dinamica. Pare che prima della morte del carabiniere fosse scattata una lite con il marito 45enne, originario di Taranto e anche lui in servizio in Sicilia, ora indagato per istigazione al suicidio.

Pubblicità

Pochi giorni per concludere una prima parte delle indagini sul presunto sucidio di Licia Gioia, il Maresciallo dei Carabinieri di Siracusa, deceduta lo scorso lunedì. Una vicenda controversa, che in più di un punto presenta delle ombre, così come notato dagli inquirenti. Il marito, poliziotto di 45 anni, è stato infatti iscritto sul registro degli indagati, per verificare che l’accusa di istigazione al suicidio sia vera oppure no. Sarebbe stato infatti il poliziotto a riferire le dinamiche dei fatti e proprio per questo, sottolinea Il Messaggero, la volontà dei pm di indagare sul suo conto rappresenta più un fatto dovuto che un vero e proprio sospetto. In base alle ricostruzioni, il tragico gesto di Licia Gioia è avvenuto al culmine di una lite, forse per gelosia. Imbracciata l’arma, la donna si sarebbe ferita alla testa, mentre il marito ha cercato, invano, di toglierle la pistola. Sarebbe quindi partitoo un secondo colpo, che ha ferito il poliziotto ad una coscia, così come la stessa vittima in punto identico del suo corpo. All’arrivo delle autorità, il poliziotto, di origini pugliesi, si trovava sulla soglia della camera matrimoniale, mentre la moglie si trovava già priva di vita sul letto. Ad indagare sulla vicenda la squadra coordinata da Francesco Paolo Giordano, procuratore capo, mentre il pm Marco Di Mauro si occupa delle operazioni sul campo. Ora si attendono i risultati dei RIS di Messina, che grazie ai rilievi sulla scena del crimine potranno certamente chiarire meglio che cosa sia veramente successo. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori