SARA CAPOFERRI/ Testimone in diretta tv: “Mi sembrava un po’ triste” (Quarto Grado, oggi 3 marzo 2017)

- La Redazione

Sara Capoferri, scomparsa da 10 giorni ultime notizie: cresce l’apprensione attorno al giallo della giovane mamma 37enne dalla vita complessa. Il caso a Quarto Grado.

saracapoferri
Sara Capoferri
Pubblicità

Alla trasmissione La vita in diretta oggi si è affrontato il giallo di Sara Capoferri raccogliendo la testimonianza in diretta tv. Si tratta di Matteo, proprietario del bar dove Sara si è recata poche ore prima di far perdere le sue tracce, la sera di martedì 21 febbraio scorso. Stando al racconto del giovane, la 37enne sarebbe entrata nel suo locale, avrebbe ordinato una birra, giocato alle slot ed andata via. A sua detta era vestita con un con piumino nero e pantaloni scuri. “L’ho vista più volte nel bar, veniva sempre a tarda sera da sola ordinava una birra da portare via e poi andava via”. Matteo ha asserito di aver avuto l’impressione che fosse po’ triste. “Non era mai sorridente, mai allegra perché la vedevo sempre da sola. Non era una ragazza solare da quello che vedevo io”, ha dichiarato. Sara Capoferri anche in passato altre volte si era allontanata nelle fasi brevi di tristezza raccontate anche dal testimone, ma questa volta sono passati troppi giorni. Come rivelato nel focus precedente, la donna e mamma di una ragazza 16enne sarebbe stata vista il giorno seguente alla sua scomparsa da un uomo pensionato, sentito anche dai Carabinieri ai quali avrebbe rivelato di averla vista accanto alla sua auto.

Pubblicità

Il caso di Sara Capoferri, la donna scomparsa da dieci giorni da Palazzolo, in provincia di Brescia, si infittisce sempre di più in attesa della nuova puntata di stasera di Quarto Grado che tenterà di far luce sul giallo. Oggi emerge una nuova testimonianza già messa agli atti dai Carabinieri e che getta nuove ombre sulla scomparsa della mamma 37enne. Lo riporta il quotidiano online Giornale di Brescia che cita le parole di un pensionato di Berlingo che ha ammesso di aver visto Sara Capoferri la mattina di mercoledì della scorsa settimana. “La donna era a fianco della sua vettura nel campo dove poi l’auto è bruciata”, avrebbe riferito l’uomo, indicando quindi il luogo a Berlingo, a ridosso del laghetto dei Cigni, dove la vettura della donna è stata ritrovata semibruciata (forse a causa di un cortocircuito). E’ qui che nella mattinata di ieri le Forze dell’ordine sono tornate insieme alle unità cinofile, al fine di completare le ricerche. La testimonianza del pensionato acquista una maggiore importanza dal momento che con le sue parole viene spostato a 24 ore dopo l’ultimo avvistamento di Sara Capoferri della quale non si hanno più notizie dallo scorso 21 febbraio. Fino ad oggi, l’ultima ad averla vista era stato l’amico 35enne che Sara chiamò al telefono dicendogli di raggiungerla dopo essersi sentita poco bene. Quest’ultimo poi la perse di vista finché non si dileguò per sempre.

Pubblicità

Il caso di Sara Capoferri, la mamma 37enne scomparsa misteriosamente il 21 febbraio scorso da Palazzolo, in provincia di Brescia, sarà al centro della nuova puntata di Quarto Grado in onda questa sera. Che fine ha fatto la donna? Tanti i misteri che ruotano attorno alla sua sparizione che, con il passare delle ore, continua a destare l’enorme preoccupazione della famiglia, compresa la figlia 16enne. La sua auto è stata rinvenuta due giorni dopo la scomparsa, semibruciata, a Berlingo, nei pressi di un laghetto artificiale. Proprio attorno alla sua vettura si concentrano le maggiori domande degli inquirenti, a partire dalla causa che ha fatto scatenare l’incendio dell’auto, forse dovuto ad un cortocircuito. A proposito della vettura, ieri la trasmissione Storie Vere si è collegata in diretta con il luogo del ritrovamento del mezzo, ribadendo il mistero che ruota attorno alle mancate immagini delle telecamere nella giornata di martedì. L’auto sembrerebbe essere sparita dall’occhio delle videocamere di sorveglianza della zona e questo aprirebbe a nuovi quesiti: quando e soprattutto come Sara Capoferri è arrivata a Berlingo? Era da sola? Che strada ha percorso? Dopo aver lasciato la sua vettura sarebbe forse salita su un secondo mezzo? I dubbi riguarderebbero anche le ricostruzioni fornite dalle persone che l’avrebbero vista per l’ultima volta, tra cui un amico 35enne al quale Sara aveva telefonato dicendo di sentirsi poco bene e chiedendogli di raggiungerla. L’uomo, tuttavia, l’avrebbe persa di vista e da qual momento non sarebbe più riuscito a mettersi in contatto con lei, così come il resto della famiglia, compresa la figlia 16enne alla quale Sara Capoferri chiamò alle 23:00, prima di spegnere il suo cellulare e rendersi irraggiungibile. Durante la diretta del programma di Rai1, sul luogo del ritrovamento della vettura sono giunti nuovamente i Carabinieri con le unità cinofile. Circostanza, questa, confermata anche dal quotidiano Il Giorno che ha rivelato le nuove operazioni effettuate, al fine di passare nuovamente al setaccio l’area interessata alla ricerca di possibili elementi utili a fornire eventuali risposte. A tal fine, i Carabinieri hanno chiesto all’amico che la ospitava a San Pancrazio di fornire loro un paio di scarpe della donna scomparsa, in modo di effettuare anche in futuro ulteriori ricerche. Al centro delle indagini sul giallo di Sara Capoferri, ci sarebbe anche la sua vita privata non priva di complessità. Come rivela BresciaToday.it, infatti, in passato la 37enne sarebbe caduta “nelle tentazioni di droga e alcol” e avrebbe tentato il suicidio per ben due volte. La madre è intervenuta nella passata puntata del programma Chi l’ha visto senza nascondere i suoi timori in riferimento alle presunte cattive compagnie che la figlia era solita frequentare negli ultimi tempi. “Quando Sara è sotto effetto di droga e alcol è capace di camminare per chilometri senza fermarsi”, ha commentato la madre della giovane mamma, nella speranza che qualcuno possa averla vista vagare o che magari le abbia dato un passaggio. Intanto, il mistero si infittisce a distanza di ormai 10 giorni dalla sua sparizione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori