ANTONELLA LETTIERI / Salvatore Fuscaldo: i Ris anche nella casa della vittima (ultime notizie)

- Emanuela Longo

Antonella Lettieri, ultime news: i Ris tornano nell’appartamento di Salvatore Fuscaldo, presunto assassino, in vista di una nuova ispezione. La chiave nei cellulari degli indagati?

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Antonella Lettieri

Dopo i rilievi compiuti per oltre cinque ore, nel pomeriggio di ieri, nell’abitazione di Salvatore Fuscaldo, oggi i Ris hanno fatto ritorno anche in quella di Antonella Lettieri. E’ qui che lo scorso 8 marzo si è consumato il drammatico delitto della commessa 42enne di Cirò Marina. Come rivela Lacnews.it, i rilievi in casa di Fuscaldo non hanno riguardato solo le stanza in cui era solito trascorrere le giornate il solo arrestato ma anche quelle destinate alla moglie Caterina (anche lei indagata ma a piede libero) ed al figlio. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, pare che Fuscaldo e la moglie da tempo vivessero in casa da separati. Non si esclude che il ritorno dei Ris di Messina a Cirò Marina sia servito anche a scoprire se la moglie di Fuscaldo abbia o meno contribuito all’omicidio, come sospettano le sorelle della vittima. A seguire i nuovi sopralluoghi dei Ris nella giornata odierna in casa di Antonella Lettieri è stata anche la trasmissione Pomeriggio 5, che trasmetterà oggi le immagini inedite dell’interno dell’abitazione nella quale si è consumato l’atroce delitto.

Il caso di Antonella Lettieri, la commessa 42enne uccisa a Cirò Marina lo scorso 8 marzo è tutt’altro che chiuso. Dopo l’arresto del presunto assassino, Salvatore Fuscaldo, vicino di casa ed amico fraterno della vittima, le indagini sono proseguite in attesa di un movente che al momento non è ancora emerso. I Carabinieri del Comando provinciale di Crotone, intanto, proseguono nel loro accurato lavoro e proprio ieri, affiancati dagli uomini del Ris di Messina, si sono recati nuovamente presso l’abitazione del principale sospettato per una nuova ispezione giudiziaria. Lo rivela La Gazzetta del Sud nella sua edizione online, che raccoglie anche le parole dei carabinieri in seguito all’ulteriore intervento avvenuto nel pomeriggio di ieri e ritenuto un semplice “approfondimento” oltre che “una normale conferma” di carattere prettamente scientifico rispetto alle operazioni già compiute sulla scena del crimine e nei luoghi dell’indagato. I militari, dunque, hanno ribadito come il recente ritorno in casa del presunto assassino di Antonella Lettieri sia stato compiuto per mere esigenze di carattere tecnico. In seguito all’arresto del bracciante agricolo 50enne con l’accusa di omicidio pluriaggravato, avvenuto lo scorso 16 marzo, secondo gli investigatori non sarebbero emerse circostanze in grado di smentire le indagini compiute fino a questo momento e che vedrebbero Fuscaldo il solo indiziato per l’uccisione violenta della 42enne. Intanto, nei giorni scorsi sono iniziati gli accertamenti degli esperti informatici del Racis sul telefonino di Salvatore Fuscaldo e che potrebbero rivelare finalmente quale sia il movente dell’efferato delitto di Antonella Lettieri. Oltre al telefonino dell’arrestato, sarà passato al setaccio anche quello della moglie Caterina Avena, cara amica della vittima ed anche lei indagata così come Francesco, spasimante di Antonella e che da almeno sei anni corteggiava la commessa uccisa. Anche il suo cellulare sarà posto sotto la lente di ingrandimento del raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche di Roma, allo scopo di cercare, tramite il contenuto degli sms e le chiamate effettuate qualche dato utile ai fini delle indagini sul delitto della 42enne. In merito al giovane Francesco, l’uomo ha sempre dimostrato quanto tenesse alla vittima, al punto da preoccuparsi ogni sera che Antonella fosse rientrata in casa dopo il lavoro, inconsapevole del fatto che l’8 marzo scorso il suo assassino la stesse attendendo proprio nel suo appartamento. A differenza di quanto accadeva da diversi mesi, inoltre, proprio la sera della Festa della donna, Fuscaldo non si presentò al minimarket nel quale la Lettieri lavorava. Il dubbio degli inquirenti, è che il bracciante agricolo stesse attendendo in casa la donna, per poi massacrarla in modo barbaro e, ad oggi, senza una reale motivazione.



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