PONTE DI RIALTO/ Venezia, storia e tradizione: perché i jihadisti voglio far saltare questo monumento simbolo

- Stefania La Malfa

Ponte di Rialto a Venezia, la cellula jihadista voleva far saltare il monumento simbolo della città: la storia della costruzione che fa anche da sfondo ai matrimoni civili

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Attentato Ponte Rialto, Venezia (foto da Wikipedia)

Prima di chiamarsi Venezia la città si chiamava Rivoalto e il centro cittadino si trovava proprio sulla sponda occidentale del Canal Grande dove fu costruito prima un ponte di barche, poi di legno, fino all’attuale ponte di Rialto. Sul sito del comune di Venezia si racconta tutta la storia della città e anche del suo monumento simbolo. Oltre ad essere meta di turisti e luogo di attività commerciali, il ponte di Rialto fa anche da sfondo alle coppie di sposi che scelgono di celebrare il matrimonio civile. Il comune infatti offre la possibilità, a chi desidera sposarsi nella città della laguna, di pronunciare il ‘sì’ affacciati proprio sul ponte di Rialto. I matrimoni civili sono infatti celebrati a Venezia all’interno di Palazzo Cavalli in una serie di sale dalle quali si possono ammirare il Canal Grande e il ponte di Rialto. Gli sposi possono decidere di arrivare al palazzo in gondola, motivo in più per godersi il panorama della città. Poi, una volta all’interno, si può scegliere tra le sale dedicate alle cerimonie, quella più ampia che ha una parete intera di finestroni che guardano sul Canal Grande: accanto a questa sala ce n’è poi una più piccola, ricca di mobili d’epoca, che mostra “una visione del ponte di Rialto unica e spettacolare”.

“Guadagnarsi il paradiso” facendo saltare in aria il ponte di Rialto a Venezia con tutti i suoi “miscredenti”. Avevano scelto questo obiettivo, secondo le intercettazioni rese note dalla Procura e riportate dall’agenzia di stampa Ansa, i quattro kosovari che sono stati bloccati nella città della laguna. Sono stati fermati prima che potessero compiere l’attentato che secondo gli inquirenti stavano appunto progettando contro il monumento simbolo della città. Non un attacco terroristico compiuto lanciando un camion sulla folla oppure sparando all’impazzata contro civili ignari e inermi: sembra che i presunti jihadisti volessero, oltre che uccidere il maggior numero di persone, distruggere una costruzione conosciuta in tutto il mondo per creare anche un danno dal punto di vista artistico. E così sarebbe stato se ci fossero riusciti perché, come per esempio la Torre di Pisa o il Duomo di Milano o ancora il Colosseo a Roma, il ponte di Rialto è uno dei monumenti italiani conosciuti anche all’estero e che attira tanti turisti in visita nel nostro paese. Il ponte di Rialto a Venezia è uno dei quattro che attraversano il Canal Grande, insieme al ponte dell’Accademia, al ponte degli Scalzi e al ponte della Costituzione, che attraversano il Canal Grande. E’ però il più famoso e il più antico: si tratta di una struttura in pietra con un’unica arcata costruita da Antonio Da Ponte alla fine del ‘500. Interamente coperto da un porticato, è costituito da due rampe inclinate che portano a una sezione centrale. Il monumento ospita negozi su entrambi i lati ed è affollato quotidianamente da turisti da tutto il mondo alla ricerca di souvenir o di passaggio per ammirare il Canal Grande.



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