MENDICANTI/ Il vescovo americano: tre buoni motivi per non fare l’elemosina

- La Redazione

E’ giusto o no dare l’elemosina a chi te la chiede per le strade? Per il papa sì, ma per un vescovo americano ci sono tre buoni motivi per non farla, ecco quali sono

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Il portavoce del vescovo Thomas Tobin del Rhode Island negli Stati Uniti si è affrettato a specificare che le parole del prelato non avevano niente a che vedere con quelle del papa, insomma non si tratta di un contrasto, ma di una dichiarazione resa per via di una discussione locale. Si sa che per Francesco i poveri di ogni tipo sono da sempre la priorità e che proprio recentemente gli è stato chiesto se sia giusto fare l’elemosina ai poveri per la strada. Il papa ha risposto che è giusto domandarsi se quella persona poi andrà a comprarsi del vino per ubriacarsi, ma che l’elemosina “è sempre una cosa giusta”, aggiungendo che quando si danno dei soldi, non basta lanciare le monetine, ma guardare quella persona negli occhi e e toccargli le mani. Un chiaro invito ad andare oltre al puro gesto e coinvolgersi personalmente, Per il vescovo Tobin, in un post pubblicato su facebook, ci sono invece “tre buone ragioni per non fare l’elemosina”. Per prima cosa, una persona che sta su un marciapiede chiedendo aiuto può essere un pericolo per la sicurezza in quanto permette alle persone disoneste di derubare la compassione altrui, quando non hanno dei veri bisogni legittimi. Come seconda cosa, dare dei soldi a persone povere diminuisce la loro dignità: “Anche se può farci sentire meglio, in realtà aiuta a sostenere uno stile di vita insalubre e degradante. La nostra comunità ha i mezzi e le strutture per aiutare poveri e bisognosi, ecco che cosa dobbiamo sostenere”. Infine ha citato proprio il papa, dicendo che aiutando i poveri c’è il rischio di farlo con atteggiamento paternalistico.

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