Sissy Trovato / La giovane agente dava fastidio? Il dolore del padre (Oggi, 4 marzo 2017)

- La Redazione

Sissy Trovato, ultime news: cosa aveva scoperto la giovane agente di polizia penitenziaria nel carcere della Giudecca? I dubbi della famiglia che smentisce la tesi del suicidio.

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Sissy Trovato

Non c’è pace per Salvatore Trovato, padre dell’agente Sissy, la ragazza in coma dal primo novembre scorso dopo che un colpo di pistola le ha trapassato la testa mentre prestava sorveglianza in ospedale ad una detenuta che da poco era diventata mamma. La tesi del suicidio non ha mai convinto il papà di Sissy Trovato Mazza, il quale, intervenendo a Chi l’ha visto su Rai Tre, come riportato da tv.fanpage.it, pochi giorni fa ha chiarito il suo attuale stato d’animo:”Mi manca Sissy. Mi manca la telefonata che le facevo tutte le mattine dalle 06:30 alle 07:00, chiedendo se tutto fosse a posto. Lei mi rispondeva: ‘Tranquillo papà, sto andando a lavorare, sono sul vaporetto’. Queste cose mi mancano. Le notti che sto passando sono incubi, perché oggi ancora non si capisce cosa sia potuto accadere a mia figlia. Quel poco che possiamo stare con lei in ospedale, sono minuti assurdi…non posso pensare che quella sia mia figlia, in quelle condizioni”.

Sono trascorsi oltre quattro mesi da quel tragico primo novembre scorso, quando Sissy Trovato Mazza, l’agente di polizia penitenziaria in servizio a Venezia fu trovata in fin di vita nell’ascensore dell’ospedale civile della città. Quel giorno, la giovane originaria della Calabria si era recata in visita ad una detenuta che aveva da poco partorito e dopo aver giocato con la piccola neonata si era avviata verso l’uscita. Dall’ospedale però, Sissy Trovato non uscì con le sue gambe poiché fu trovata priva di sensi e gravemente ferita a causa di un colpo di pistola, esploso dalla sua arma di ordinanza e che le trapassò la testa. Da quel giorno, la giovane agente si trova in coma ed attorno al caso, subito bollato come tentato suicidio, è sceso un velo di mistero. A smentire categoricamente la tesi avanzata dalla procura è la famiglia di Sissy Trovato, a partire dal padre Salvatore che di recente è intervenuto alla trasmissione Chi l’ha visto, riaccendendo così i riflettori sull’intricata vicenda. “Chi l’ha ridotta in quel modo? Qual è stato il motivo?”, si domanda oggi l’uomo, incredulo alla sola idea che la giovane figlia possa aver compiuto un gesto così estremo senza alcuna motivazione reale. Sissy, ritenuta una ragazza solare ed allegra, mai avrebbe potuto pensare di togliersi la vita. “Non le mancava niente, era felice sia economicamente, che con i familiari e gli amici”, ha aggiunto il genitore alla trasmissione di Federica Sciarelli. Poche settimane prima del terribile episodio nel quale è rimasta gravemente ferita, l’agente penitenziario aveva fatto una confessione ai suoi genitori su una circostanza legata al suo lavoro: Sissy Trovato, in servizio nel carcere della Giudecca, aveva scoperto qualcosa di molto grave all’interno del medesimo penitenziario. E’ quanto emerso dalle parole dei genitori che hanno dichiarato: “Ci ha raccontato che lei stava cercando di capire alcune cose che succedevano da tantissimo tempo nel carcere”. Le sue scoperte avevano a che fare con questioni legate alla circolazione di droga nel carcere e al comportamento che gli agenti avevano con le detenute. “Questo a Sissy non stava bene, è arrivata a litigare con le sue colleghe e con i superiori”. Ciò andrebbe ad alimentare la convinzione dei genitori sul fatto che Sissy non avrebbe mai potuto tentare il suicidio: “Non può essere stata lei a fare questo gesto”. Eppure, nessuno avrebbe visto nulla in ospedale, né sentito il rumore dello sparo. In questi mesi sono trapelati numerosi altri elementi che andrebbero ad aumentare i dubbi della famiglia della giovane agente, a partire dal modo in cui sarebbero state condotte le indagini. Nel corso della trasmissione di Rai 3 sono state fatte vedere le foto scattate dalla polizia Scientifica dopo lo sparo: mentre Sissy veniva trasportata d’urgenza in ospedale, nell’ascensore erano ancora presenti la sua divisa, il bossolo del proiettile e la pistola.

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