San Severo / Video, spari contro le auto della Polizia: sindaco, “non ci facciamo intimidire”

- La Redazione

San Severo, spari contro auto della Polizia: inviate dal Governo per emergenza criminalità e rapine degli ultimi giorni. Sciopero della fame del sindaco le ultime notizie di oggi 5 marzo

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Immagini di repertorio (LaPresse)

Il caso di San Severo arriva ovviamente alle cronache nazionali dopo gli spari contro le auto della polizia inviate dal governo: l’emergenza criminalità ha fatto “scoppiare” di nuovo il sindaco di San Severo Miglio, che dopo lo sciopero della fame ha annunciato con forza e veemenza, «non ci facciamo intimidire da niente o da nessuno, ma la situazione è molto grave». Uniti anche i sindacati nella lotta contro la criminalità che dopo l’attentato fanno sapere: «E’ di tutta evidenza che si tratta di un gravissimo atto intimidatorio contro la Polizia di Stato che ha rafforzato la propria azione di contrasto alla criminalità organizzata in quelle terre. Siamo preoccupati, ma non ci faremo intimidire. La Cgil pugliese e la segreteria regionale Silp Cgil, hanno espresso immediata solidarietà dopo l’accaduto, alla quale mi unisco anche io, denunciando il livello insostenibile di presenza e azioni criminali che colpiscono gli operatori economici della città, avviliscono le possibilità di crescita e mettono a rischio la sicurezza nei cittadini», lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil.

La situazione a San Severo, in Puglia, sta degenerando con l’episodio dell’ennesima escalation di criminalità, questa volta addirittura contro auto della polizia inviate dal Governo per contrastare proprio la crescente criminalità in provincia di Foggia. Questa mattina, una utilitaria con a bordo una persona ha percorso piazza della Costituzione in centro città vicino alla stazione di San Severo e ha sparato alcuni colpi di pistola contro le auto della Polizia anti-crimine di Lecce arrivate a pochi giorni contro l’emergenza criminalità denunciata dal sindaco Francesco Miglio. «E’ la scena immortalata da una telecamera a circuito chiuso presente nei pressi dell’albergo dove alloggiano i poliziotti del reparto arrivati nei giorni scorsi da Bari per un controllo particolare del territorio dopo l’allarme sulle rapine e gli agguati da parte della criminalità organizzata», riporta Repubblica Bari questa mattina. «Colpi di arma da fuoco deliberatamente esplosi contro i mezzi della polizia. Tutto questo mentre la comunità e le istituzioni stanno con forza denunciando il livello insostenibile di presenza e azioni criminali che colpiscono operatori economici della città, avviliscono le possibilità di crescita e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini», accusano i segretari di Cgil Puglia e Silp Puglia, Pino Gesmundo e Raffaele Rampino.

Il sindaco di San Severo denuncia ancora la criminalità e il tentativo di allontanare lo Stato con le maniere forti e sbagliate: le auto della polizia crivellate, per fortuna senza alcun ferito o danno serio, è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi gravi nella Puglia foggiana. «Nei giorni scorsi – racconta il sindaco – i nostri negozi hanno subito altre rapine, questa volta sono state due macellerie a essere prese di mira. Poi un furto nottetempo in un esercizio commerciale a due passi dal Palazzo municipale, quindi un’auto che, non fermandosi ad un posto di blocco, nel darsi alla fuga ha travolto un ragazzo in bicicletta. Insomma San Severo ha paura, San Severo si sente gravemente minacciata e colpita, San Severo ed i suoi cittadini percepiscono che è in atto una vera e propria guerra nei confronti della città, dei suoi abitanti, per la stragrande maggioranza laboriosi ed ossequiosi delle regole del vivere civile, ma soprattutto, dopo questo vile gesto, è in atto una azione pericolosa e strategica contro lo Stato Italiano», denuncia Francesco Miglio alla stampa questa mattina. È in corso uno sciopero della fame dello stesso primo cittadino per far sentire la voce del popolo onesto contro la crescente criminalità non sostenuta particolarmente dallo Stato: ora i rinforzi sono arrivati ma sono stati “accolti” come si è visto. «Ancora una volta e con forza chiediamo aiuto, chiediamo di non essere lasciati soli, chiediamo che con ogni urgenza vengano avviate azioni incisive ed immediate. Non ci facciamo intimidire, non ci facciamo prendere dallo scoramento, non assistiamo passivamente a questi ultimi eventi, chiedo a tutti di non mollare e ed affrontare tutti insiemi questa emergenza», chiude il sindaco di San Severo.

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