SENZA SOLDI NIENTE FIGLI?/ Famiglia con 2 bimbi vive con 600 euro: social, “egoisti, dovevate pensarci prima”

- La Redazione

Senza soldi e niente figli? La storia della coppia di Napoli con due figli e in crisi economica, aiutata da Reina e Mertens: social imbufaliti, genitori egoisti, sbagliano a fare figli

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C'è posta per te

Il caso della coppia di genitori senza soldi aiutata dai giocatori del Napoli Pepe Reina e Dries Mertens ieri sera a C’è posta per te sta facendo il giro del web: la coppia di campioni ha cercato di dare una mano provando a rispondere ad un grido disperato di un uomo che non riesce a mantenere la sua famiglia e dare qualche gioia ai due figli. Anna e Francesco guadagnano 600 euro insieme al mese, ma i due bimbi a carico non fanno che aumentare i problemi economici: per questo motivo ieri i due campioni del Napoli, squadra amata da papà Francesco, hanno regalato alla coppia la fede che i due sono stati costretti a vendere, oltre che dei soldi e vari doni del Napoli. Ma il vero “snodo” arriva sia durante che soprattutto dopo la trasmissione condotta da Maria De Filippi, quando infatti la stria di questi due semplice e poveri genitori di Napoli vengono attaccati al web e dai social: “sbagliate a fare figli se non avete i soldi, siete solo degli egoisti”, è solo uno dei commenti durissimi che arrivano contro la coppia aiutata da Reina e Mertens, che in trasmissione hanno detto «vogliamo dire una cosa perché abbiamo visto qualcosa che ci ha toccato molto: siamo gelosi di te. In questo mondo noi abbiamo tutto e spesso dimentichiamo le cose importanti. Io oggi ho capito che tu sei veramente un uomo».

La bufera sui social però non finisce, anzi raddoppia: “ma perchè la gente senza un euro decide comunque di fare figli?? Non capirò mai questo tipo di decisioni”, o ancora “Eh ma belli miei con l’amore non ci campi due figli e una casa, smettiamola di dire che è una fortuna”. Il pubblico non accetta come i due genitori possano essere aiutati e chiedere aiutato se sono stati così “egoisti” nel dare al mondo due figli in condizioni così indigenti. “Non hanno soldi ma lei 200 tatuaggi li ha lo stesso, come mai?” criticano aspramente altri su Twitter. Resta il dispiacere per l’ennesima occasione persa su cosa e quanto possa dar valore alla vita umana, anche quella paradossale e appartenente (in realtà nessuno conosce davvero quella famiglia, quindi giudicarla in questi termini è un esercizio assai inutile e dannoso). I figli “valgono” solo se nati in condizioni di benessere e senza problemi? La vita vale solo in questi termini? O la gioia di dare alla luce due creature può anche superare ogni possibile polemica e “teoria” sociale o sociologica? Di certo l’attenzione alle condizioni della propria famiglia non è un fattore negativo, ma attaccare la vita per “l’egoismo” di voler condividere una vita, anzi due, non è certo una modalità umanamente idonea… (Niccolò Magnani)



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