SANTA COLETTA / Il 6 marzo si celebra santa Coletta di Corbie

- La Redazione

Santa Coletta di Corbie, è la santa che viene celebrata nella giornata di oggi, lunedì 6 marzo 2017, dalla chiesa cattolica. Nasce nel 1381 e muore nel 1447, la sua storia

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Immagine presa dal web

Il giorno 6 marzo la Chiesa cattolica ricorda la morte di santa Coletta di Corbie, nata nel 1381 e morta nel 1447. Nicoletta Boilet nasce a Cordie, nella regione francese della Picardia. Suo padre Roberto è un carpentiere presso l’abbazia del paese e, al pari della moglie, Margherita, è molto devoto. I coniugi Boilet ebbero solo una figlia, quando Margherita era ormai piuttosto anziana, e la chiamarono Nicoletta in onore di San Nicola, alla cui intercessione essi attribuirono la gioia di divenire genitori. La piccola, chiamata da tutti col diminutivo di santa Coletta, ricevette un’educazione basilare e, fino all’età di 17 anni, visse in solitudine, dedicandosi alla preghiera, al catechismo e ai lavori manuali. Rimasta orfana, la giovane santa Coletta venne affidata all’abate di Corbie e, su consiglio di un frate celestino di Amiens, fece voto di castità e si dedicò alla preparazione per prendere i voti. La santa in un primo momento si unì a un gruppo di beghine che prestavano servizio nell’ospedale locale, poi seguì una comunità di clarisse urbaniste e, infine, si aggregò a delle benedettine.

anta Coletta però sembrava non trovare in nessuno di questi ordini quell’austerità e quella ristrettezza che ella riteneva necessarie per dedicare interamente la sua vita a Dio e così, su consiglio di padre Pinet, si unì al Terz’ordine francescano e, all’età di 22 anni, si fece murare in una stanza, nella quale rimase per quattro anni. Santa Coletta guardava il mondo solo attraverso una piccola finestrella e parlava con i visitatori per mezzo di una grata; il resto del tempo lo dedicava alla preghiera, alla penitenza e al cucito, rammendando i lini della chiesa e gli abiti dei poveri. La sua clausura venne interrotta dalla richiesta di padre Enrico da Baume, il quale invocò la forza spirituale di santa Coletta per aiutarlo a riformare l’ordine dei francescani. Raggiunta Nizza, santa Coletta incontrò Benedetto XIII che celebrò la funzione in cui la giovane novizia pronunciò i voti secondo la regola di S. Chiara. Ben presto, la santa riuscì a conquistare il cuore di tutti, compresi coloro che appartenevano all’alta società; pur avendo abbandonato la clausura, la giovane portava con sè la profondità inviolabile di silenzi interiori grazie ai quali restava in contatto con Cristo e questo dono coinvolgeva anche gli animi più restii.

La sua opera riformatrice coinvolse numerose realtà religiose già esistenti ma, soprattutto, fece nascere nuove fondazioni che crebbero e fiorirono con grande rapidità: tra tutti, il più importante è l’Ordine delle Clarisse Colettine. La sua estasi mistica le provocava grandi sofferenze ma la Santa sapeva essere anche molto felice. La sua riforma superò diverse contrapposizioni, soprattutto da parte dei protestanti, e le costò immani fatiche. Nel 1446 si ammalò e, il 6 marzo dell’anno successivo, morì nel convento di Gand. Le sue reliquie si trovano a Poligny, il suo breviario è tutt’ora conservato a Besançon mentre il monastero che è più legato alla Santa è quello, tutt’ora esistente, di Le Puy-en-Velay, nell’Alta Loira, località facente parte del percorso del Cammino di Santiago de Compostela. S. Coletta fu canonizzata nel 1807 per opera di Pio VII ed essa viene invocata contro le malattie degli occhi e come protettrice dei falegnami. 

Oltre a santa Coletta di Corbie, il 6 marzo si ricordano l’abate San Fridolino, i vescovi San Giuliano di Toledo, San Crodegando di Metz, Sant’ Ollegario di Tarragona, Sant’ Evagrio di Costantinopoli e San Marciano di Tortona. Inoltre, si commemora la memoria dei martiri San Quiriaco di Treviri, San Vittore e compagni Martiri di Nicomedia e dei Quarantadue Santi di Amorio, martirizzati in Siria, nonché i Beati Ponzio di Polignac e Rosa da Viterbo.

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