Giornata internazionale della donna 2017/ Auguri, frasi e sms: le migliori app da scaricare oggi

- La Redazione

Giornata internazionale della Donna 2017, frasi, auguri e sms: le migliori app da scaricare oggi e i falsi storici legati alla Festa della donna dell’8 marzo

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Giornata internazionale della Donna 2017

Come ogni giornata particolare che si rispetti, anche la Giornata internazionale della Donna porta con sé tutta una serie di tradizioni, leggende e spesso anche falsi storici che rendono ancora più fantasiosa un appuntamento annuale importante come il ricordo e la festa del genere femminile. Speso, e lo troveremo anche in questi giorni non vi preoccupate, si trovano in giro su giornali, portali e social i motivi per cui si festeggia l’8 marzo la Giornata internazionale della Donna. Ecco, diffidatene visto che l’unico vero motivo di questa data è… che non ci sono motivi! O meglio, ogni stato ha un motivo diverso per ricordare l’8 marzo come giornata di tutte le donne, legate a fatti reali che però nel corso degli anni e ormai dei secoli sono stati diciamo così “leggermente” stravolti. Ebbene, in alcun paesi si fa riferimento al famoso episodio di alcune donne operaie Usa, chiuse in fabbrica dal padrone perché non partecipassero a uno sciopero, persero la vita a causa di un incendio nel 1857. Come riporta Focus, «In Italia e altri Paesi si è fatto spesso riferimento a  un rogo del 1911 a New York, nel quale persero la vita 134 donne. La leggenda narra che avvenne in una fabbrica di camicie – peraltro inesistente – l’8 marzo». Ecco, peccato che l’incendio in questione, da altri Paesi stravolto con altri dati e altri numeri, è avvenuto storicamente a febbraio e con un diverso numero di vittime. Insomma, il simbolo della donna e la festa per il rispetto di tutto il genere femminile può anche oltrepassare qualche “lacuna” storica senza rimanerci particolarmente male…

Se la festa di tutte le donne verrà celebrata domani come la Giornata Internazionale della donna, questo significa ormai che la globalità della festa per il gentil sesso sfonda eccome i confini nazionali e diventa un vero must per appuntamenti culturali, eventi di denuncia contro le violenze e anche, perché no, possibilità di nuove fantasiose novità tecnologiche. In questi anni sono cresciuta a macchia d’olio le app su smartphone, tablet e pc proprio dedicate interamente alle donne: SecurWoman e Siamo Sicure, ad esempio, sono due applicazioni di sicurezza per tutte le circostanze di ansia, preoccupazione o potenziale rischio, collegando il tuo smartphone ad un Centrale Operativa, attiva H24, 7/7 in due lingue (italiano ed inglese) in grado di interfacciarsi se necessario a Forze dell’Ordine e di Primo Soccorso. Ma non solo la sicurezza contro le violenze, anche elementi di più stretta quotidianità sono stati pensati dai “magici” creatori di applicazioni; Clue è una delle applicazioni disponibili che monitorano il ciclo mestruale, per non sbagliare mai un giorno. Con Specchio il telefono si trasforma in uno specchio quando non ne avete, mentre PopSugar Active è una delle soluzioni migliori per il fitness, con video, sfide e tutorial pensati per le donne, e così tante altre ancora renderanno magari la giornata di domani utile per conoscere tutto un mondo che sembrava completamente nascosto.

Per la Festa della Donna 2017, Emma Bonino a Roma ha presentato una nuova iniziativa speciale dedicata alle donne migranti e rifugiate nel nostro Paese, presentando il tutto alla stampa estera. «Donne anche noi. Storie di fuga e riscatto», una iniziativa per celebrare in modo diverso la tradizionale festa dell’8 marzo, con uno sguardo rivolto alle nuove italiane, nate in paesi lontani, ma ora parte integrante della nostra società. Per la storica leader del partito Radicale la «La festa dell’8 marzo sarebbe incompleta se non pensassimo anche alle donne immigrate e rifugiate che hanno lottato per affermarsi nel nostro Paese. Per loro è importante essere considerate finalmente persone e non soltanto delle vittime». Per l’attivista ed ex ministro il rilancio dell’importanza di tutte le donne, non solo le italiane, è il vero significato di questa festa altrimenti appunto “incompleta”; come riporta l’Ansa, accanto a Emma Bonino oggi a Roma erano presenti Habiba Outtara, rifugiata dalla Costa d’Avorio accolta dal centro Astalli a Roma, che ha fondato una piccola impresa di catering. Quindi Agitu Ideo Gudeta, scampata per miracolo alla repressione del regime militare etiope, oggi rifugiata in Trentino, in Val Gresta dove lei, discendente di pastori nomadi, alleva 80 capre e nell’ambito di un programma, “capra felice”, di una economia agricola sostenibile.

Ci sono le donne che la rifiutano e quelle che hanno sempre in serbo una strigliata se non ne ricevono un ramoscello dal proprio partner: stiamo parlando ovviamente della mimosa, simbolo per eccellenza della Festa della Donna che avrà luogo domani, 8 marzo 2017. Secondo un sondaggio online effettuato dalla Coldiretti, il 68% delle donne (quasi 7 su 10) domani ne riceverà almeno un ramoscello, per quello che anche in questo 2017 si conferma un business che vale milioni di euro. I prezzi, a secondo della qualità e delle dimensioni dell’omaggio floreale, non si scosteranno dai valori standard: da un minimo di 2 euro ad un massimo di 15. Ma le cronache di questi giorni parlano anche di un furto di quintali di rami di mimosa perpetrato in Liguria da alcuni ladri, che probabilmente sfrutteranno il loro bottino per rivenderlo al mercato nero delle grandi città. Non è un caso che nella provincia di Imperia, dove si concentra il 90% della produzione nazionale di mimose, dopo quest’episodio sia notevolmente aumentata la sorveglianza da parte delle forze dell’ordine.

, anche se in alcune zone d’Italia si prepara più un battaglia che non tanto un giorno di festa, tra auguri e frasi “zuccherose” dette alle nostre inseparabili donne. Siamo a Piacenza, dove Forze dell’Ordine, Amministrazioni Comunali e le Associazioni di Categoria dei fioristi continuano a lavorare insieme ed in sinergia per cercare di limitare al massimo un fenomeno, quello degli abusivi, che vendono per strada e che esplode ogni qualvolta ci sia una ricorrenza quale quella ormai vicinissima dell’8 marzo. Anche quest’anno la lotta è aperta con i tantissimi venditori abusivi di mimose gialle – e non sono solo a Piacenza, ovviamente! – con l’intervento ieri del presidente del Gruppo di Categoria dei Fioristi aderenti ad Unione Commercianti Piacenza, Enzo Casaroli che ha inviato una richiesta di maggiori controlli in occasione della “Festa della Donna”. «Quella del sommerso e dell’evasione siano fattori di illegalità che impoveriscono lo Stato e, mettono in difficoltà la regolare filiera delle attività commerciali che operano sul territorio piacentino», si legge nella lettera aperta alle istituzioni cittadine. Insomma, anche voi domani nelle vostre città date un occhio a dove comprate le care e amate mimose, e pensate alla “lotta” piacentina del tutto legittima.

La festa della donna è alle porte: e quale cantautore, più di Antonello Venditti, ha saputo raccontare l’animo di questo essere così sensibile e romantico? Sarà per questo che l’artista romano ha deciso di dedicargli un apposito evento intitolato “Viva le donne”, un appuntamento imperdibile non solo per le sue fan, ma anche per tutte le donne che hanno voglia di entrare in contatto con la poesia di alcuni dei suoi pezzi storici dedicati al mondo femminile come “Sora Rosa” e “Cos’avevi in mente”. A rendere speciale il concerto dell’8 marzo di Antonello Venditti, che si esibirà al Palalottomatica, come riportato da Radio Italia, anche il fatto che proprio quel giorno il cantante romano festeggerà i suoi 68 anni d’età. Non è la prima volta, comunque, che Venditti decide di dedicare un intero concerto alle donne: già per la Festa della Donna del 2014, infatti, Antonello si era reso protagonista di un concerto simile intitolato “La Festa”.

Il simbolo principe della Festa della Donna 2017 è senza dubbio la mimosa. Come a San Valentino è il cioccolatino il vero re, così anche durante questa giornata all’insegna del femminile ha il suo must. Dalle torte ai regali a tema, fino ovviamente ai fiori. Un classico, certo, ma cosa ne pensano i fiorai? La Categoria dei fioristi continuano intanto a lottare contro i venditori abusivi, che proprio in occasione dell’8 marzo, rischiano di influenzare negativamente le vendite degli esercenti. La richiesta della Categoria piacentina in particolare, ha richiesto nei giorni scorsi, come si legge sui giornali locali, cche l’Amminisstrazione Comunale prenda dei seri provvedimenti contro i venditori illgali. Una lettera aperta è stata inoltre inviata a Piero Romualdo Vergante, il Comandante della Polizia Municipale della città, così come ai diversi funzionari di giustizia e a Paolo Dosi, il Sindaco. Il Presidente Enzo Casaroli, il cui gruppo aderisce all’iniziativa Unione Commercianti, ha sottolineato come l’illegalità influenzi negativamente anche lo stato, andando a minare la filiera del commercio che si estende lungo il territorio di Piacenza. Nella maggior parte dei casi, scrive, gli abusivi si trovano in piazza o in luoghi strategici per attirare i cittadini, così come nei parcheggi. In tal senso, si è richiesto l’intervento delle forze dell’ordine perché mettano fine agli abusivi, soprattutto durante la Festa della Donna 2017. 



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