ESPLODE BOMBA CARTA/ Lecce, ordigno davanti allo studio dell’avvocato del killer di Melissa Bassi (8 marzo)

- La Redazione

Esplode bomba carta: paura nel Leccese in seguito ad un ordigno artigianale fatto esplodere davanti allo studio di un noto avvocato. Tra i suoi clienti il killer di Melissa Bassi.

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Immagini di repertorio

Paura nella notte a Nardò, in provincia di Lecce, in seguito all’esplosione di una bomba carta artigianale deflagrata davanti all’ingresso di uno studio legale. Lo rivela Repubblica.it nell’edizione barese, che specifica come lo studio professionale bersaglio dell’ordigno rudimentale fatto esplodere intorno alle 4, nella notte a cavallo tra il 7 e l’8 marzo, sia quello dell’avvocato Franco Orlando. Un nome abbastanza noto anche a livello nazionale poiché, tra i suoi clienti, si annovera anche Giovanni Vantaggiato, l’imprenditore di Copertino condannato all’ergastolo e che il 19 maggio 2012 si rese autore dell’esplosione alla scuola Morvillo Falcone, a Brindisi, nella quale restò vittima la sedicenne Melissa Bassi. Il boato legato all’esplosione della bomba carta è stato distintamente udito in diverse vie della città. A dare immediatamente l’allarme al 113 è stato un uomo che abita nei pressi dello studio dell’avvocato 50enne. Poco dopo, i militari sarebbero giunti sul luogo dell’esplosione accompagnati dai vigili del fuoco e dagli uomini della Scientifica per tutti i necessari rilievi del caso. Proprio questi ultimi avrebbero trovato i resti di una bomba carta artigianale la cui esplosione ha provocato danni al portone dello studio professionale e alle vetrate. L’avvocato del killer di Melissa Bassi sarebbe stato così messo al corrente dell’intimidazione subita proprio dalla polizia. Dopo aver raccolto le sue prime dichiarazioni sono state prontamente avviate le indagini al fine di individuare i responsabili. Al momento non si esclude alcuna pista e si indaga sia sul piano privato che professionale dell’avvocato Orlando. Pochi gli elementi attualmente in mano degli inquirenti, anche a causa dell’assenza di telecamere di videosorveglianza installate nella zona. Tuttavia, gli inquirenti acquisiranno nelle prossime ore le immagini delle telecamere installate nelle vie limitrofe al fine di trovare possibili elementi utili all’individuazione del possibili responsabili.



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