CAPPELLA CIMITERO OCCUPATA DALLA CAMORRA/ Blindata e arredata a lusso per il Boss Vittorio Vastarella

- La Redazione

Cimitero Napoli, il clan della Camorra occupa una cappella e la dedica al Boss Vittorio Vastarella ucciso in un agguato. Alla sommità era stato messo in gigante il nome della famiglia.

cimitero_morti_defuntiR439
Foto La Presse

Andiamo a capire con più precisione cosa è accaduto nel cimitero di Poggioreale a Napoli dove il clan dei Vastarella aveva occupato una cappella. Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno poi arrivano anche le stime della cappella funebre che si attesta attorno ai centomila euro.  Questa era gentilizia dal 2012 e proprio in quella data era diventata nuovamente di proprietà del Comune di Napoli dopo che la sentenza del Tar era stata confermata dal Consiglio di Stato. Questo aveva considerato praticamente illegittimo l’acquisto da parte di un privato che poi una volta venuto in possesso aveva deciso di rivenderlo. Questo perchè le cappelle di questo cimitero non possono essere vendute a privat ma solamente assegnate in concessione per novantanove anni. Staremo a vedere se arriveranno altre novità in merito a quanto detto.

Torna sulle prime pagine dei giornali il clan camorristico Vastarella per una situazione particolare avvenuta in un cimitero di Napoli. Infatti questi avevano occupato una cappella di proprietà del Cimitero per dedicara al boss Vittorio Vastarella. Addirittura sulla sommità di questa era stato messo in gigante il nome della famiglia. Si tratta del cimitero di Poggioreale che si trova in via Santa Maria del Pianto. Il clan si era appropriato della cappella blindandola con un cancello. Si aspettava di poter portare all’interno della cappella i corpi di Vittorio Vastarella ma anche dei fratelli Vittorio, Ciro e Luigi oltre che della madre Clementina Topo. Erano già pronte all’interno cinque lapidi in marmo su cui erano stati incisi i nomi e un arredo puramente funebre e di grande lusso. All’interno della Cappella dovevano entrare ben quindici defunti con la Polizia Municipale di Napli che ha deciso di sequestrare il tutto contestando anche il reato di invasione di edificio pubblico e anche il deturpamento di cose di altrui proprietà. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori