EVVIVA LA COLAZIONE/ Kellogg’s e Banco Alimentare unite contro la fame nelle famiglie in crisi

- La Redazione

Evviva la colazione, il progratto di Kellogg’s e Banco Alimentare per contrastare la crisi delle famiglie e la fame nei nuclei famigliari in difficoltà. Commento del viceministro Olivero

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Immagine di repertorio (Foto: LaPresse)

“Evviva la colazione”, si chiama così il progetto di sensibilizzazione sul tema della malnutrizione infantile firmato Kellogg, azienda leader mondiale nella produzione di cereali pronti per la prima colazione e di snack, e Banco Alimentare – arriva in Lazio dopo aver visitato diverse città italiane tra cui Bologna, Udine, Catania e Salerno. Ma non si fermerà qui, continuerà a coinvolgere altre città italiane con un focus non più solo sui bambini ma anche sulle persone anziane in difficoltà.L’iniziativa, partita circa un anno fa, nasce dalla consapevolezza del problema di oltre 4 milioni di persone in stato di povertà, di cui oltre un milione sono bambini che purtroppo, non riescono ad avere pasti regolari e saltano spesso uno dei principali della giornata: la prima colazione. Davanti a questo allarme Kellogg e Banco Alimentare hanno deciso di aiutare in modo concreto i bambini e le famiglie in stato di necessità, partendo proprio dalla prima colazione. L’obiettivo è duplice: raccogliere un maggior numero di prodotti per la prima colazione, da donare alle famiglie dei oltre 135.000 bambini supportati in tutt’Italia dalla Rete Banco Alimentare, e aiutarli a gestire al meglio questo cibo, grazie a consigli pratici sulla nutrizione e sulla la prima colazione. E dopo un anno i risultati stanno prendendo forma: oltre 2.100.000 kg di cibo sono stati donati per un valore di alcuni milioni di euro, sono state coinvolte 20 organizzazioni Banco Alimentare in Italia che hanno raggiunto oltre 100.000 bambini e coinvolto 4.800 strutture caritative.

Il progetto “Evviva la colazione” è stato presentato questa mattina presso il MIPAAF, in un incontro che ha visto la partecipazione Vice Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Andrea Olivero il quale ha dichiarato che “parlare di diritto al cibo e di alimentazione corretta ha una valenza sempre più forte soprattutto per le categorie più deboli e fragili,  non possiamo ignorare che nel nostro Paese un milione di bambini vive in stato di povertà e non riesce ad avere pasti regolari ed allo stesso tempo oltre sei milioni di tonnellate di cibo viene sprecato ogni anno in Italia”- continua il Vice Ministro Andrea Olivero – “c’è bisogno di un impegno collettivo sul tema del cibo che parte con la corretta informazione e coinvolge tutta la società civile;  perciò non posso che esprimere il mio sincero apprezzamento per l’iniziativa presentata oggi che, in una logica di sussidiarietà, vede soggetti privati e terzo settore operare insieme in una campagna di sensibilizzazione che è riuscita a realizzare un contributo concreto per le famiglie e i bambini in stato di necessità”. Il progetto si è concretizzato in un lavoro coordinato dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus insieme ai Banchi Locali per raccogliere un maggior numero di prodotti per la prima colazione, da donare alle famiglie nei territori regionali. Questo ha implicato un grande lavoro di efficientamento logistico territoriale e anche una richiesta di aiuto e una campagna di sensibilizzazione da parte di Banco Alimentare verso i propri partner locali. Se guardiamo nello specifico di quanto accaduto nel Lazio, ad oggi sono state donate 248.000 chili  di alimenti per colazioni, aiutando così oltre 5.400 bambini. Questo progetto non riguarda solo la raccolta e la redistribuzione di cibo, ma anche l’educazione alla nutrizione. E’ stata sviluppata una brochure informativa dedicata alla prima colazione, da inserire nei pacchi alimentari che Banco Alimentare ha fatto e continua a far pervenire alle famiglie dei bambini identificati come bisognosi e aiutati dalle strutture caritative convenzionate con Banco Alimentare. Questo semplice strumento contiene informazioni sull’importanza della prima colazione e sui nutrienti di base, e offre anche suggerimenti su come comporla e variarla, a seconda di quanto si ha a disposizione, ponendo così anche le basi per una migliore conoscenza nutrizionale. Informazioni utili anche per evitare gli sprechi ed utilizzare al meglio il cibo ricevuto.

«La povertà alimentare continua a colpire troppe persone e bambini e anziani sono le categorie maggiormente in sofferenza – ha dichiarato Giuseppe Parma, Direttore Generale di Fondazione Banco Alimentare Onlus. L’aiuto che riceviamo dalle aziende è un contributo concreto e prezioso che ci consente di offrire quotidianamente cibo alle famiglie che ne hanno più bisogno. Insieme a Kellogg ci siamo impegnati a sostenere la colazione dei bambini in difficoltà – e stiamo intervenendo anche a favore degli anziani – non solo attraverso la donazione di prodotto, ma anche con iniziative orientate a fare informazione sulle corrette pratiche alimentari. Siamo lieti di essere ospiti oggi al Ministero a presentare quanto di buono si è fatto insieme ai nostri partner, aziende ed enti caritativi. Insieme possiamo davvero fare la differenza, dando un aiuto concreto alle persone in difficoltà sul territorio. “Evviva la colazione” rientra nel più ampio programma globale di Responsabilità Sociale di Kellogg “Breakfasts for Better Days”, che ha l’obiettivo di ridurre la fame nei bambini in particolare a colazione e donare 3 miliardi di Better Days – giorni migliori –  entro il 2025. «L’impegno di Kellogg nell’aiutare chi ne ha più bisogno in Italia si è concretizzato in 6 milioni di porzioni di cereali e snack donati nel 2015, 200 mila euro donati a Banco Alimentare per il 2016  per aiutare i 140 mila bambini assistiti dal Banco con il progetto Evviva la Colazione e un nuovo progetto focalizzato sulle persone anziane nel 2017” ha dichiarato Sara Faravelli, Corporate Communication and PR Manager Kellogg Italia. “Da oltre 110 anni Kellogg è in prima linea per aiutare famiglie e bambini in difficoltà ed è grazie a partnership come quella con il Banco Alimentare che volontà e impegno si trasformano in azioni concrete».

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