TERREMOTO/ Salaria bloccata, manifestanti occupano la strada in centinaia: l’ultimatum al Governo

- La Redazione

Terremoto, Salaria bloccata: centinaia di manifestanti hanno occupato la strada statale per protestare contro le promesse infrante del Governo. Ecco l’ultimatum all’esecutivo.

terremoto_1_protesta_agricoltori_lapresse_2017
Foto La Presse
Pubblicità

-Centinaia di manifestanti hanno bloccato la Salaria in diversi punti per manifestare contro le mancate promesse di ricostruzione dopo il terremoto che tra agosto e ottobre ha devastato il Centro Italia. Come riportato da La Repubblica i presidi si sono concentrati all’altezza di Torrita, prima dello svincolo di Amatrice e ad Arquata del Tronto, dove ha avuto inizio “La ri-scossa dei terremotati”, una manifestazione che coinvolge altri 10 comuni interessati dal sisma e che in contemporanea si sta svolgendo anche a Roma. Tanti gli striscioni presenti sulla strada statale Salaria messi in mostra dai manifestanti e se qualcuno si è recato sul posto con tanto di trattore, altri per bloccare il passaggio hanno collocato sul manto stradale un tavolo e delle sedie. A Trisungo, sotto Arquata, al momento si sono radunate circa 200 persone provenienti anche dai comuni vicini di Acquasanta Terme, Castelluccio, Cascia e Samugheo, ma i manifestanti continuano ad arrivare. L’obiettivo della protesta è quello di ottenere un tavolo con il governo, la Protezione civile e i capigruppo dei partiti entro una settimana: un ultimatum che se non verrà rispettato sfocerà in nuove proteste in tutto il Paese. Diversi esponenti dei comitati nati dopo il terremoto come “Quelli che il terremoto” e “La terra trema noi no” hanno fatto capolino anche davanti a Montecitorio. Arrivati con tanto di fischietti e striscioni in rappresentanza di 131 comuni (per quanto nessun sindaco faccia parte del corteo) i manifestanti hanno denunciato la drammatica situazione in cui versano dopo il terremoto e le promesse infrante dal Governo:”Ci manca una casa, ci manca una prospettiva, non c’è informazione. Nulla è operativo, i decreti non sono attuativi. Manca la volontà. In sette mesi hanno portato 25 container travestiti da casette, e hanno fatto pure la sfilata. Non ci sono gli aiuti alle imprese. La scorsa settimana Gentiloni ha parlato di cose che non esistono: il miliardo l’anno nel decreto non c’è. Siamo stanchi di parole: se non otterremo risultati concreti bloccheremo il Paese”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori