INVESTE BIMBA E FUGGE (IN COMMISSARIATO)/ I testimoni vogliono linciarlo: chiede aiuto alla polizia

- Silvana Palazzo

Investe bimba e si rifugia in commissariato: a Torino automobilista chiede aiuto alla polizia in preda al panico per l’ira dei testimoni. La piccola è in gravi condizioni, illesa la madre

incidente_stradale_triangolo_pixabay_2017
Pesaro, esce e si imbatte nell'incidente mortale del figlio (Pixabay)

Dopo aver investito una bambina di due anni si è rifugiato in commissariato. È accaduto questa mattina verso le 12.30 a Torino, in via Cottolengo all’angolo con via Lanino, nel quartiere di Porta Palazzo. Un automobilista è corso a chiedere aiuto agli agenti del vicino commissariato di polizia per sfuggire all’ira di quanti avevano assistito alla scena. Un marocchino, alla guida di una Fiat Stilo, ha investito la bambina che stava attraversando la strada sulle strisce pedonali con la mamma e, forse in preda al panico per la possibile rabbia dei testimoni dell’incidente, si è allontanato. Ha lasciato la macchina sul posto e si è rifugiato dai poliziotti. Prima si è presentato al vicino Commissariato di Polizia di Stato delle Porte Palatine, poi ha raggiunto il Comando della Polizia Municipale di Torino, dove è stato interrogato dagli Agenti della Squadra Infortunistica incaricati del rilievo del sinistro.

La piccola di origini nigeriane è stata nel frattempo soccorsa e trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale Regina Margherita dallo staff del 118. Le sue condizioni sono gravissime: è arrivata in ospedale in codice rosso ed è stata dichiarata dai medici in prognosi riservata. La mamma, sebbene non investita, è stata trasportata invece al Pronto Soccorso delle Molinette, perché colta da un malore durante l’incidente. La polizia municipale, dopo essere giunta sul luogo dell’investimento, sta ricostruendo la dinamica dell’incidente stradale e le responsabilità: per ora, come riportato da Torino Today, si sa che l’investitore è risultato negativo all’alcoltest e che la sua auto era regolarmente assicurata.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori