ARRESTI AEROPORTO LAMEZIA TERME/ Vertici Sacal in manette: corruzione, falso e abuso d’ufficio tra le accuse

- Dario D'Angelo

Arresti aeroporto Lamezia Terme: il presidente, l’ad e la responsabile dell’ufficio legale della Sacal, la società che gestisce lo scalo calabrese, sono ai domiciliari con diverse accuse.

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Immagini di repertorio (Foto da Lapresse)

-Sono finiti agli arresti i vertici della Sacal, la società che gestisce l’aeroporto di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. A darne notizia è Il Fatto Quotdiano, sottolineando che ai domiciliari, con le accuse di corruzione, peculato, falso, abuso d’ufficio e concussione sono finiti Massimo Colosimo, presidente della Sacal, Pierluigi Mancuso, direttore generale, ed Ester Michienzi, responsabile dell’Ufficio legale. L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza di Lamezia Terme e dalla polizia di frontiera presso l’aeroporto, è stata coordinata dal procuratore Salvatore Curcio e denominata “Eumenidi”. Al centro dell’inchiesta, secondo i primi rumours che potrebbero trovare conferma in una conferenza stampa prevista di qui a poco, vi sarebbero alcuni appalti eseguiti con soldi pubblici, nonché le assunzioni connesse al progetto “Garanzia Giovani” che prevedeva l’impiego di 18 stagisti da parte di Sacal. Non è escluso, ad ogni modo, che gli arresti siano da far risalire al recente allungamento della pista dell’aeroporto di Lamezia. Dell’inchiesta si era venuto a conoscenza già da alcuni mesi, quando alcuni tecnici aeroportuali avevano trovato le cimici piazzate dalla Guardia di Finanza all’interno dei locali della Sacal. Il gip di Lamezia ha emesso altri provvedimenti cautelari nei confronti di vertici delle istituzioni, di uffici pubblici e di diversi imprenditori.



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