PAPA FRANCESCO/ “La croce è il passaggio obbligato, ma non è la meta come ci mostra la Pasqua”

- La Redazione

Papa Francesco, Udienza Generale del 12 aprile 2017: il Pontefice ha rivolto ai fedeli riuniti in piazza San Pietro una riflessione su sete di potere, amore e dono verso gli altri

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La sorella di Papa Francesco racconta il "suo" Bergoglio (LaPresse)

Papa Francesco ha tenuto l’Udienza Generale anche oggi 12 aprile 2017, mercoledì che precede i riti del Triduo Pasquale in vista della Pasqua. “Speranze del mondo e speranza della Croce” è stato il tema della catechesi del Pontefice in Piazza San Pietro. Nella sua catechesi Papa Francesco, come riporta l’agenzia di stampa Agensir, ha rivolto un monito contro la sete di potere, ricordando che “il modo di vivere vincente è quello del seme, quello dell’amore umile”. Il Papa ha aggiunto che “non c’è altra via per vincere il male e dare speranza al mondo” e ha spiegato che, nonostante questa possa sembrare una “logica perdente, perché chi ama perde potere”, “la logica del seme che muore, dell’amore umile, è la via di Dio, e solo questa dà frutto”. La voglia di possedere sempre qualcosa di più “è una sete brutta”, ha sottolineato il Pontefice che ha dichiarato a braccio: “Chi è vorace non è mai sazio. E Gesù lo dice in modo netto: chi ama la propria vita la perde”. Papa Francesco, proseguendo ancora a braccio ha affermato: “Tu sei vorace, ami avere tante cose, ma perderai tutto, anche la tua vita”. Il messaggio che il Pontefice ha rivolto ai fedeli riuniti per partecipare all’Udienza Generale è chiaro: chi ama solo se stesso e i propri interessi è un perdente mentre chi è disponibile verso gli altri è un vincente e dona speranza al mondo. “È bello aiutare gli altri, servire gli altri”, ha esclamato Papa Francesco ancora a braccio.

Ha parlato anche di amore, vita e dono oggi Papa Francesco nell’Udienza Generale in Piazza San Pietro. Il Pontefice ha spiegato che il passaggio di Gesù sulla Croce è come il parto di una mamma. “La croce è il passaggio obbligato, ma non è la meta: la meta è la gloria, come ci mostra la Pasqua”, ha detto il Papa, come riportato da Agensir. E ha citato poi “un’immagine bellissima” che Gesù ha lasciato ai discepoli durante l’Ultima Cena: “La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo”. Su questo aspetto Papa Francesco ha rivolto a tutti una riflessione a braccio: “Ognuno di noi può domandarsi: amo? Ho imparato a amare? Imparo tutti i giorni ad amare di più? Perché l’amore è il motore che fa andare avanti la nostra speranza”. Il Papa ha invitato i fedeli a contemplare la Croce come “sorgente di speranza”: “A poco a poco capiremo che sperare con Gesù è imparare a vedere già da ora la pianta nel seme, la Pasqua nella croce, la vita nella morte”.



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