ULTRALEGGERO PRECIPITATO/ Dovera, morti istruttore di volo e allievo: bruciati vivi in aria

- Dario D'Angelo

Ultraleggero precipitato a Dovera: nell’incidente sono morti Rodolfo Frigerio, istruttore di volo di 27 anni, e l’allievo 17enne Nicola Beretta. A causare la caduta un guasto meccanico?

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LaPresse

Tragedia nella provincia di Cremona, a Dovera, dove un ultraleggero con a bordo un istruttore di volo e il suo giovane allievo è precipitato sulla cascina Molino Rizzi, dopo aver preso fuoco. Come riportato da Il Corriere della Sera, il velivolo era guidato da Rodolfo Frigerio, istruttore 27enne ma con alle spalle diversi anni di esperienza, figlio del direttore dell’impianto di volo punto di riferimento per mezza Lombardia. Insieme a lui ha perso la vita Nicola Beretta, 17 anni e una passione sfrenata per il volo ereditata dal papà, che anche ieri mattina era arrivato in macchina accompagnato dai genitori direttamente da Osnago, in provincia di Lecco. A causare la caduta dell’ultraleggero, secondo le prime ipotesi formulate dai carabinieri di Crema e di Pandino che stanno conducendo le indagini coordinandosi con il sostituto procuratore di Cremona, Ignazio Francesco Abbadessa, sarebbe stato un guasto. Le testimonianze dei tanti presenti che alle 14 di ieri hanno visto il 93 Tecnam biposto decollare dalla pista di Dovera, sostengono di aver sentito il motore accelerare all’improvviso come se fosse andato fuori giri e, voltatisi in direzione del velivolo, dichiarano di averlo visto in picchiata con le ali in fiamme. Una discesa terminata sulla cascina Molino Rizzi, il cui titolare ha dato l’allarme. Per Rodolfo e Nicola, però, all’arrivo dei soccorsi era già tutto finito: i loro corpi sono stati trovati carbonizzati, e non si esclude che i due siano morti già prima dell’impatto con l’aia, forse bruciati vivi dalle fiamme mentre ancora erano in volo.



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