Ultime notizie/ Di oggi, ultim’ora: Fossano, crolla un ponte della tangenziale (18 aprile 2017)

- Matteo Fantozzi

Ultime notizie di oggi, ultim’ora: (18 aprile 2017). Corea del Nord, continuano i test. L’Osce boccia la vittoria di Erdogan. Sbarco senza fine. Domani è il momento di Juventus-Barcellone.

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Elezioni in Turchia, Recep Tayyip Erdogan (LaPresse)

Crolla un altro ponte, dopo quello che era crollato sull’autostrada uccidendo due persone che stavano passando in macchina. E’ successo adesso a Fossano, in provincia di Cuneo, dove un ponte della tangenziale è crollato, colpendo una vettura dei carabinieri, che fortunatamente hanno salvato la vita nonostante le impressionanti immagini dell’accaduto. I carabinieri infatti si trovavano fuori della macchina per un posto di blocco di routine, e quindi non sono rimasti schiacciati nel crollo della grossa struttura. Il traffico è deviato e si comincia a indagare sulle cause dell’accaduto.

A sorpresa il capo del governo inglese Theresa May chiama alle urne gli inglesi. Si voterà il prossimo 8 giugno. Il premier ha spiegato di essere sempre stata contraria ad elezioni anticipate, ma di aver cambiato idea: colpa dei partiti dell’opposizione che, dice stanno mettendo ogni tipo di ostacolo sulla Brexit. Non intendo permettere di indebolirla, ha detto. Secondo un sondaggio reso noto poco prima di Pasqua il partito della May, i conservatori, hanno ben 21 punti percentuali di distacco dai laburisti, il 44% contro il 23, il che secondo gli analisti sarebbe il vero motivo per andare al voto: ottenere una schiacciante vittoria e portare il Regno Unito fuori dell’Europa senza ostacoli. 

L’Ocse i cui osservatori hanno seguito il voto del referendum turco vinto dal presidente Erdogan con il 51,4% dei sì alla riforma costituzionale, dichiara che ci sono almeno due milioni e mezzo di schede sospette. La Commissione elettorale turca, dice l’Ocse, ha accettato anche schede senza timbro il che è contrario alla legge. Il voto non è dunque all’altezza degli standard europei, ma nonostante questo tutti i paesi occidentali, Stati Uniti compresi, hanno riconosciuto la vittoria del dittatore Erdogan. I partiti di opposizione turchi hanno presentato ricorso contro il risultato.

Incidenti al comizio di Marine Le Pen ieri sera al teatro Zenith di Parigi a pochi giorni dal voto per le presidenziali francesi. Una attivtsa è salita sul palco durante il comizio mentre un’altra donna urlava insulti. Fuori invece un centinaio di manifestanti di sinistra che fin dal pomeriggio avevano cercato di attaccare il teatro, quando è arrivato il deputato frontista Collardo, è stato spintonato e aggredito, sono dovuti intervenire i poliziotti anti sommossa per scortarlo all’interno. “Stavo per prendermi una bottiglia di birra in testa ma grazie al cielo un poliziotto è riuscito a scansarla, come anche una specie di bomba infiammabile” ha raccontato il deputato. Dentro invece la Le Pen alla vista delle due contestatrici ha commentato: “I militanti di estrema sinistra sono fuori di testa, attaccano l’unica donna candidata che difende le donne”. Mancano sei giorni al voto, la La Pen è tra i favoriti e ieri ha rincarato la sua dose di slogan: “Con me  non ci sarebbero stati i terroristi migranti del Bataclan. I predicatori jihadisti devono essere espulsi e le moschee salafite devono essere chiuse. Riformerò il codice della nazionalità affinché non si possa diventare francesi quasi per caso”. 

50mila dollari di taglia sulla testa del cosiddetto killer di facebook, Steve Stephens, afro americano di 37 anni che ha ucciso un uomo di 74 anni postando il video in diretta dell’omicidio su facebook. L’uomo ha detto di aver ucciso perché lasciato dalla sua compagna e che la responsabilità dell’omicidio è della donna. Un folle ovviamente na che è ancora a piede libero e ha confessato di aver già ucciso 13 persone e di volerne uccidere altre. E’ successo a Cleveland negli Stati Uniti, la caccia all’uomo è in corso.Lo si cerca in  Pennsylvania, New York, Indiana, Michigan e Ohio. Il video è rimasto disponibile per più di tre ore sul social network, accusato di averci messo troppo tempo per eliminarlo, intanto ha già fatto il giro del mondo.

Nella giornata della visita del vice presidente americano Pence in Corea del Sud, arriva l’ennesima provocazione del regime della Corea del Nord con l’ambasciatore nordcoreano all’Onu, che conferma la volontà di Kim Jong di continuare i test nucleari. La mattinata è iniziata con Pence che visitando la zona demilitarizzata tra Corea del Nord e del Sud, ha dichiarato che la “pazienza del suo paese sta arrivando al limite”, l’alto esponente politico dell’amministrazione USA ha posto l’attenzione come Trump non sia disposto a tollerare nuove provocazione da parte del regime di Pyongyang, provocazioni che potrebbero portare ad un’escalation di violenza nell’intera penisola. A stretto giro di posta la risposta coreana, per una volta rilanciata dall’ambasciatore alle nazioni unite, per l’alto esponente diplomatico sono gli Stati Uniti a destabilizzare l’area, egli ha inoltre rivendicato il “diritto di effettuare i previsti test nucleari su base settimanale, mensile e annuale”.

Nonostante la vittoria sul filo di lana del referendum costituzionale di ieri, Erdogan non può certo esultare. Da una parte la bassa percentuale con la quale il referendum è passato, appena oltre il 51%, percentuale che non fa altro che sottolineare come la Turchia sia un paese spaccato, con un opposizione molto forte e pronta a combattere contro il “presidenzialismo forte”. Dall’altra parte la bocciatura europea, che oggi per bocca di Tana de Zulueta, a capo della missione dell’Osce in Turchia ha rilevato come le “operazioni di voto ieri non hanno avuto una base di imparzialità”. Da parte sua il presidente parlando con i giornalisti ha voluto sottolineare come la sua tesi abbia vinto, nonostante l’intervento delle nazioni più potenti del mondo, nazioni che però sono state sconfitte dalla grande democraticità dei suoi concittadini.

Si è fermato a un numero superiore a ottomila persone la stima dei migranti salvati nel periodo pasquale dalle forze impegnate nel canale di Sicilia. Le operazioni hanno subito un accelerazione il Venerdì di Pasqua, giorno in cui almeno duemila persone sono state salvate dalle nostre forze militari. In oltre 55 sbarchi in questi tre giorni trasbordati al sicuro ben 8.300 migranti, molti di essi hanno trovato posto sulle navi impegnate all’interno della missione Frontex, missione voluta fortemente dalla commissione europea. Molti gli sbarchi anche in questa giornata del lunedì dell’Angelo, con molte navi che hanno preso gli ormeggi dei porti di Messina, Catania, Pozzallo e Porto Empedocle con il loro carico di disperati. In tale contesto da evidenziare un imponente operazione di soccorso a Pozzallo, dove grazie a un rimorchiatore che ha sfidato il mare agitato, un dottore ha potuto portare assistenza ad una ventottenne in avanzato stato di gravidanza.

Albergatori soddisfatti da quest’anticipo di estate, che grazie anche al lungo ponte pasquale ha di fatto portato alla prima esplosione del turismo di massa del 2017. A essere prese d’assalto non solo le località balneari ma anche le città d’arte, con molte code alle biglietterie dei musei. I dati sotto questo punto di vista sono veramente soddisfacenti, essi evidenziano un incremento in tutto il bel paese, con un ottimo + 7% anche a Roma, dove in questi giorni quasi mezzo milione di turisti hanno affollato le strade della “città dell’urbe”.

Dopo l’Australia, il Bahrein: Vettel e la rossa, tutto il team italiano in testa alle classifiche mondiali. L’atmosfera è grandiosa, tutti sono orgogliosi di fare parte di questo gruppo. La forza del gruppo è l’elemento chiave della vittoria della Ferrari, l’altro ingrediente basilare è la bontà tecnica della monoposto. Non c’e’ nessun grande segreto: la macchina è semplicemente veloce è bella da guidare – dichiara Vettel. É docile e reagisce con docilità ad ogni modifica di assetto, Vettel si sente una cosa unica con la monoposto. Vettel ha imparato l’inno di Mameli e lo canta senza sbagliare le parole: è il segno di un clima che è cambiato, di una fiducia ritrovata a Maranello, di un mondiale che ora sappiamo che sarà combattuto fino alla fine.

Il Barcellona si prepara alla cosiddetta ‘Remontada’, parola sulla bocca di tutti della metropoli catalana. Il Barcellona nei prossimi giorni si gioca tutto: sia nell’Europa più ambita e sia sul fronte interno, ancora decisamente aperto. Il Barcellona affronterà la Juventus mercoledì e subito dopo il Real Madrid. Sui giornali locali trionfa Lionel Messi con la maglia del Barcellona a cui mancano un paio di reti per arrivare a quota 500.

Il nuovo corso del Milan ha inizio. L’attenzione è puntata tutta sui rinnovi. Fassone ha dichiarato di progettare assieme a Montella la nuova stagione. Il vero obiettivo è il rinnovo di Donnarumma, una carta importante su cui la nuova società cinese vuole puntare. Il nuovo allenatore cinese rientrerà in Cina e sarà difficile vederlo in Italia prima della fine del campionato; il nuovo management italiano è pronto ad entrare in azione.

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